/ La Rapunzel dei libri (e non solo): "Una ragione per amare" di Rebecca Donovan

domenica 16 febbraio 2014

"Una ragione per amare" di Rebecca Donovan

TITOLO: Una ragione per amare
AUTRICE: Rebecca Donovan
COSTO: 9,90€ *

Emma Thomas è una studentessa modello e un'atleta prodigio. Ma è una ragazza taciturna e solitaria: non frequenta nessuno tranne la sua amica Sara, non va alle feste, non esce e non ha un fidanzato. E si copre bene per nascondere i lividi, per paura che qualcuno possa indovinare quello che succede tra le pareti domestiche. Mentre gli altri ragazzi della sua età si divertono spensieratamente, Emma conta in segreto i giorni che mancano al diploma, quando finalmente sarà libera di andare via di casa. Ma ecco che all'improvviso, senza averlo cercato o atteso, Emma incontra l'amore. Un amore intenso e travolgente che entra prepotentemente nella sua vita. E adesso nascondere il suo segreto non sarà più così facile.


Le mie considerazioni:

Il loro amore è semplice, spontaneo, fatto di pochi e piccoli gesti che colpiscono l'anima, la forgiano e la rendono radiosa. By larapunzeldeilibri

Emma frequenta ancora il liceo, dai suoi voti e dai successi nello sport e nel giornale si direbbe che sia una ragazza modello, una perfettina e una “so tutto io”, ma non è così. Nessuno sa che i successi scolastici di Emma dipendono dal desiderio di iniziare il college e di voltare pagina.
Nessuno può immaginare ciò che accade nelle mura domestiche, l'unica ad esserne a conoscenza è la sua amica Sara, la ragazza più bella della scuola, con un fisico da modella, e non vanitosa di se.
Senza genitori, Emma vive con gli unici parenti che ha: i suoi zii Carol e George, che potrebbero sembrare la tipica famigliola americana felice, ma non è così. L'aria di casa è insostenibile e Emma fa il count down dei giorni che le mancano per finire il liceo, e per lasciare quella casa piena di brutti ricordi e ricominciare a vivere.
Un giorno pero, accade qualcosa di inaspettato: Evan.
Evan è appena arrivato in città e frequenta il liceo da solo una settimana, ma nonostante ciò, Evan si accorge di Emma, al contrario di lei, troppo concentrata nello studio e alle parole degli insegnanti.
Un incontro fortuito che segnerà entrambi.



" Nessuno doveva provare a coinvolgermi in nulla, e io me ne restavo per conto mio. Come aveva potuto Evan Mathews in appena un giorno mandare all'aria tutto l’universo che mi ero costruita e in cui mi sentivo così sicura?  […] Come mai per lui non ero invisibile come lo ero per tutti gli altri? "
"Lui sapeva che esistevo. Era deciso a tirarmi fuori dall'ombra, e io non potevo scappare. Non era scoraggiato dalle mie risposte a monosillabi e dalle mie reazioni improvvise. Non aveva motivo per notarmi, e io stavo provando, senza successo, a ignorarlo. Ma lui mi stava coinvolgendo."

Un libro pieno di amore e di vita, non sempre la vita è facile, ma spesso è una salita rapida, è arduo dover combattere per continuare a vivere, ma c'è qualcuno che ci viene a salvare, che ci porta a sperare, e quando c'è speranza, non tutto è perduto, quando c’è speranza, c’è vita.

"«Ok», disse. «Perché non parli con me?»  «Non vai molto per il sottile», accusai.  Sorrise, e il mio cuore cercò di nuovo di fuggire dal petto. «Be’…», riprese.  «Perché non sono sicura che tu mi piaccia», sbottai senza pensarci. Mi guardò con quel sorriso subdolo e divertito. Che razza di reazione era?! Non potevo continuare a restare in quello spazio ristretto con lui. Mi girai di colpo e uscii dalla stanza"

"Mi guardai attorno sorpresa e sentii il cuore sprofondare. Quello era un altro problema. Il mio cuore batteva, si fermava e sprofondava come se avesse una vita propria, per non parlare dell’assurdo rossore che si impossessava della mia faccia. Ero più che infastidita! "

Nasce cosi una bella amicizia, Evan non è come tutti gli altri, ma è in grado di cogliere tutti gli sbalzi di umore di Emma, reagisce meglio di qualsiasi altro alle sue reazioni e ai suoi sentimenti. Evan è il meglio che potesse capitarle, Emma lo sa, ma è troppo terrorizzata di perdere di vista i suoi impegni scolastici e i suoi obiettivi, così Emma rifiuta qualsiasi altro rapporto che non sia quello dell'amicizia...per ora.




"Continuai a respirare e il mio cuore continuò a battere, anche se alle volte sembrava impazzito e accelerava alla vista di uno dei suoi sorrisi ipnotici – o quando mi fissava negli occhi un po’ troppo a lungo. Ma riuscivo ad accettare anche quello. Avevo di nuovo il mio luogo sicuro, e questo mi aiutava quando, di ritorno da scuola, dovevo affrontare l’instabilità della mia vita domestica".





Tanta cattiveria si contrappone a tanto amore. La vita in casa diventa sempre più insopportabile, la violenza che le infligge Carol è disumana, ma Emma si rialza sempre, è in grado di superare qualsiasi bruttura, pensando al futuro più prossimo, perché le mancavano ancora pochi giorni per abbandonare la casa dei suoi zii, e non solo...pensando ad Evan, e a come è bello trascorrere il tempo in sua compagnia.

"Prima di entrare, lo trovai appoggiato all'ingresso.  «Ciao», disse con un sorrisetto sul viso.  «Ciao», risposi, mentre il mio cuore cambiava marcia. Vederlo lì ad aspettarmi era la conferma che valeva la pena rischiare.  «Sei pronta per fare qualche tiro?»  «Sono pronta a tutto», dichiarai, seguendolo verso la sua macchina.  «A tutto, eh?», ripeté con un sorriso, aprendomi la portiera.  Esitai e lo guardai prima di chinarmi per entrare in macchina. «A tutto». Il sorriso si allargò del tutto sul mio volto.  I suoi occhi azzurri brillarono mentre mi sorrideva di rimando, senza avere idea di cosa volessi davvero dire."


Emma è una ragazza ordinaria, che cerca di fare tutto al meglio per poter essere apprezzata e non disdegnata, così come è solita fare Carol. Emma è responsabile, una perfetta studentessa e una atleta di talento, ma al di  di ciò, Carol disprezza Emma, ma non potendo liberarsene rende la sua vita un incubo e una interminabile tortura.
Non più di un peso, di una poco di buono, non più di una buona a nulla è Emma per Carol. Emma cerca solo di riprendersi la sua vita, lontano da Carol, che abusa di lei e che la colpisce brutalmente. Emma merita una vita migliore. Emma merita il lieto fine.

Emma non trova solo l'amore, ma finalmente capisce cosa significhi la parola “Vita”, perché Evan le insegnerà a vivere. Tutto ciò la spaventa. Emma è timorosa di provare sentimenti veri e forti, per questo decide di isolarsi, lontano da tutti.

  "Non potei fare a meno di guardarlo, ricordandomi che allontanarlo era la cosa giusta da fare −anche se sembrava orribile – e i miei occhi lo seguirono finché non girò l’angolo. Mi faceva male il cuore, e per un secondo riconsiderai la mia decisione, ma lasciai perdere e aprii l’armadietto."


Certo, per chi subisce traumi e violenza è difficile avvicinarsi a qualcuno, ed è difficile considerare l’idea di poter essere amata da qualcuno. Molto più facile sarebbe sparire e rendersi invisibili tra la folla. Ma Evan e Sara sono le uniche cose belle della vita di Emma, non può rinunciarci.


" Non potevo pensare a lui come a qualcosa di più che un amico. Avevo troppo da perdere. Perché avevo permesso che Sara mi convincesse? Non provavo dei sentimenti seri per lui, no? Non poteva essere."
"Davvero, cosa mi era venuto in mente? Non potevo provare qualcosa per Evan! Che mi stava succedendo? La mia mente si lasciò andare mentre rivedevo le immagini dei momenti passati insieme. Alla fine mi arresi a quello che negli ultimi mesi avevo provato a ignorare. Presi una boccata d’aria e finalmente affrontai la verità – ero innamorata di Evan Mathews."


Il loro amore è semplice, spontaneo, fatto di pochi e piccoli gesti che colpiscono l'anima, la forgiano e la rendono radiosa. La sua anima non è buia, ma scintillante, gioiosa, oserei dire, quando è in compagnia di Evan. Emma ha trovato l'amore, anche se non riesce ad ammetterlo e cerca di nasconderlo. Emma ha iniziato a vivere.

“Evan mi aprì lo sportello posteriore, prima di fare il giro e sedersi accanto a me. Prima che lasciassimo il vialetto mi aveva già preso la mano. Le mie labbra si incresparono in un sorriso al calore del suo tocco. Durante il tragitto, i nostri corpi si avvicinarono sempre di più finché i bordi dei nostri jeans non si toccarono delicatamente. Non sapevo se ci stavamo spostando intenzionalmente, ma c’era una forza di gravità che ci attraeva. Il mio cuore mormorava di gioia.” "Appoggiai la testa sulle spalle di Evan, […] Non riuscivo a concentrarmi su niente che non fosse il suo respiro nel mio orecchio e ogni tanto la sua guancia sulla fronte. Evan mi tenne la mano sulla vita, abbracciandomi mentre tornavamo nel corridoio affollato. Misi la mia mano sulla sua, assicurandolo a me."

Quanto è forte l'amore? È in grado di poter cancellare il dolore? È in grado di poter risolvere tutto?

"Si sporse verso di me. Stavolta, quando premette le labbra sulle mie, rimase lì. Mi tirò verso di lui e io gli misi le braccia attorno al collo. Il mio cuore era alle prese con un’ondata di battiti che mi toglievano il respiro. Le sue labbra lentamente scivolarono sulle mie, aprendole con gentilezza. Sentii il suo respiro caldo in bocca e un improvviso desiderio mi attraversò. Gli saltai sulle gambe e lo strinsi ancora di più verso di me. Lui mi scansò e mi esaminò con un sorriso.   «Che c’è?», chiesi, scioccata dalla sua reazione.  «Sono appena tornato».  Mi morsi il labbro inferiore con un sorriso colpevole, e il rosso mi invase di nuovo le guance.  «Già», dissi piano, guardando a terra. «Scusa». Mi spostai da sopra di lui e mi misi di nuovo a sedere sul divano.  Evan rise alla mia ritirata imbarazzata.  «Piantala», dissi, dandogli un calcio sulla gamba. «È una vita che aspetto di baciarti».  Lui rise di nuovo. «Mi hai solo sorpreso, ecco tutto»."

" Si sporse e delicatamente mi sfiorò le labbra con le sue. Quella finta mi lasciò senza fiato, con il desiderio di avere qualcosa in più.  «Devo continuare a ripetermi che posso farlo», sorrise. «Per troppo tempo mi ero detto che era off limits; adesso mi ci vorrà un po’ ad abituarmici».  «Hai senza dubbio il mio permesso», dissi d’un fiato, avvicinandomi di nuovo."

La vita è imprevedibile, succedono cose inaspettate.

"Nell'equilibrio instabile della mia vita, ho conosciuto l’amore e il dolore, più dolore di quello che pensavo di poter sopportare. Ma l’amore è stato inatteso. Per poco non ho rischiato di perderlo, troppo spaventata e insicura per dargli un’occasione.  L’amore mi ha aiutato a vivere piuttosto che a sopravvivere. Mi ha portato a sfidare le mie decisioni, dimostrando che ero più forte di quanto avrei ritenuto possibile. Il suo piacere ha curato le mie ferite e alleviato le mie cicatrici. Mi ha dato la sicurezza di camminare a schiena dritta."

Emma ha una ragione per amare e continuare a combattere e respirare: Evan.

Non è solo un libro, un semplice libro, ma un libro che sa di vita. Spesso consideriamo brutta una giornata in base al nostro umore, o sensazioni, non ci rendiamo conto di quanto possa essere difficile la vita per molti meno fortunati di noi.
Succede che ci immergiamo profondamente nelle letture, non riusciamo a distaccarci dalle pagine dei libri, ed è quello che è successo con una ragione per amare. Spesso succede che versiamo lacrime dinnanzi alle parole che leggiamo perché ci sono autrici, che scrivono parole, eventi che ti toccano il cuore, ti fa commuovere e ti spinge ad affezionarti alle pagine, alla copertina e al libro. Lo custodisci con cura, è qualcosa di prezioso perché ti ha emozionata e ti ha fatto viaggiare per il mondo della nostra creatività, ti ha fatto vivere, mentalmente, attraverso i protagonisti.
Una ragione per amare è una perla, ed ora, al termine del libro, mi scende una lacrima, ma non posso che tirare un sospiro di sollievo, sorridere per quanto abbia amato il libro, i protagonisti: Emma, Evan, Sara...non posso che commuovermi e sperare che i successivi libri della trilogia abbiano un vieto fine, del tutto meritato.

Non posso che consigliarlo a tutti e attendere il secondo romanzo "Una ragione per restare".

BUONA LETTURA...



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