/ La Rapunzel dei libri e non solo | Rosalba Ranieri : "Dieci piccoli respiri" di K.A.Tucker

giovedì 24 luglio 2014

"Dieci piccoli respiri" di K.A.Tucker

Cari lettori, ecco a voi "Dieci piccoli respiri" di K.A. Tucker, il primo romanzo della serie "Ten Tiny Breaths":
 Titolo: Dieci piccoli respiri
Autore: K.A.Tucker
Serie: Ten Tiny Breaths

L'amore è un biglietto di sola andata
E se fuggire via per sempre significasse trovare un nuovo amore?
Kacey Clearly ha solo vent’anni quando la sua vita va in pezzi. Un terribile incidente automobilistico le porta via i genitori, il fidanzato e la sua migliore amica. Dopo quattro anni trascorsi a casa degli zii nel Michigan, Kacey decide di fuggire via per sempre. Una notte lei e sua sorella Livie prendono un autobus per Miami e lì, nonostante le difficoltà economiche, possono finalmente ricominciare a progettare una nuova vita. Kacey però non è ancora pronta a lasciarsi alle spalle il passato e stringere nuove amicizie, neppure se a chiederglielo è l’affascinante vicino, Trent Emerson, un enigmatico ragazzo dagli ipnotici occhi blu. Eppure Trent è deciso a far breccia nel suo cuore, e presto Kacey dovrà smettere di chiudersi a riccio e arrendersi al suo amore...
Il suo cuore è stato spezzato, ma è arrivato il momento di sentirlo battere ancora.
Solo perché stai respirando non vuol dire che tu sia vivo...


Le mie considerazioni:

"Dieci piccoli respiri" è il primo romanzo della serie "Ten Tiny Breaths".


Kacey è un miracolo, è sopravvissuta a un incidente, in cui hanno perso la vita sua madre, suo padre, la sua migliore amica Jenny e il suo ragazzo Billy. Schiacciata tra le lamiere della macchina e gli ultimi respiri degli altri nell'abitacolo, Kacey deve decidere se abbandonarsi alla morte o lottare e vivere. Un pensiero la mantiene in vita Livie, sua sorella minore, rimasta a casa per un banale raffreddore.
Livie è l'opposto di Kacey, la protagonista la definisce buona, ingenua, ma semplicemente è un anima che vive nonostante il dolore della perdita inaspettata dei suoi genitori. Kacey affronta il dolore diversamente. Rimasta traumatizzata dai ricordi, Kacey continua a tormentarsi quasi ogni notte con gli ultimi ricordi di quella maledetta sera, Kacey non vive, Kacey sopravvive, si è costruita un manto di acciaio impenetrabile, al di fuori del quale mostra solo rabbia. 
Ma ben presto la vita di Livie e Kacey è pronta al cambiamento. Arrivate al nuovo appartamento di Miami, Kacey ricorderà cosa ha smesso di provare dopo l'incidente, incontrerà: Storm, la vicina con l'aspetto di una Barbie, con la quale ritroverà il vero senso dell'amicizia; Trent, il vicino della 1D, nei confronti del quale proverà un'attrazione nuova e inspiegabile.
Trent si mostra come un ragazzo tranquillo, ma dietro quegli occhi oceano-mare, nei quali Kacey teme di perdersi si nasconde qualcosa di inimmaginabile.
Ma come è possibile abbattere le difese di Kacey?

"In un batter d'occhio, questo tizio ha creato delle crepe permanenti nella parvenza di integrità mentale costruita con tanta cura e non so come oppormi, come proteggermi, come tenerlo lontano."

Trent riuscirà a far sciogliere i legacci che comprimono il cuore di Kacey, lasciandolo finalmente pompare, battere, vivere.

"Voglio farti sorridere. Per davvero. Sempre. Andremo a cena fuori, al cinema e a passeggiare sulla spiaggia. Voleremo col deltaplano, o faremo bungee jumping, o qualunque cosa tu voglia fare. Qualunque cosa ti faccia sorridere e ridere di più". Le sue dita giocherellavano con il mio labbro. "Lascia che ti faccia sorridere".

Ho amato ciascun personaggio, chi più, chi meno, e anche se la storia si è evoluta in modo inaspettato, non ho potuto smettere di continuare ad amare ogni singola parola di questo romanzo, è vero quando si dice che alcuni romanzi ti entrano nel cuore, restano dentro di noi e quando ne parli, ne racconti, ti sembra di vivere certe emozioni, anche se attraverso pagine ed inchiostro.
Kacey è una ragazza che lotta per vivere e per dimenticare il passato, che l'ha cambiata e che l'ha resa un'automa. Se nella prima metà del libro le barriere di Kacey sembrano essere insuperabili, nella successiva metà, esse si sciolgono al sole come se fosse burro.

"Percepisco la sua esistenza come se avvolgesse una mano attorno alla mia anima, cullandola, cercando di proteggerla dal pericolo, e ne sono terrorizzata. Terrorizzata perché non voglio che finisca questa sensazione fisica. Ogni terminazione nervosa del mio corpo va in corto circuito. Mi irrigidisco quando la sua mano mi sfiora la spalla prima di scostarmi i capelli, scoprendo un lato del mio collo come piace fare a lui. Un vento fresco mi solletica quel punto quando si avvicina ancora di più [...] La sua bocca percorre la mia spalla destra e inizia a tempestare di minuscoli baci la cicatrice, provocandomi brividi ovunque".


Kacey sviluppa il suo dolore in nove fasi: quella del piacevole torpore, della negoziazione, della resistenza, dell'accettazione, della dipendenza, della sindrome da astinenza, del crollo, della guarigione ed infine quella del perdono.
Inutile dire che tra i 22 capitoli di cui si compone il romanzo, le ultime fasi sono state di gran lunga le più belle, in quanto realmente si comprende la forza di un animo solo, che vuole lottare per uscire dal buio e ritornare alla luce del sole.

Le nove fasi corrispondono al percorso di guarigione di Kacey, ed è alla fine del libro che finalmente Kacey comprende il reale significato delle poche parole che sempre, con aria serena, le recitava la madre:

"Respira...Dieci piccoli respiri...Afferrali. Sentili. Amali."

Alle volte le parole non hanno un significato scontato, quante volte Kacey diceva di non capire il significato di questi piccoli respiri, si chiedeva perché ne fossero dieci e non due, tre o perché fossero piccoli, ma si aggrappava sempre a queste insulse parole.
Poche parole possono avere un grande significato. A mio parer i respiri significano vita, nel senso di ritorno alla luce, ecco perché non due o tre respiri ma dieci e piccoli, afferrali, sentili, amali. Afferra il momento, senti la tua vitalità, ama la vita.

Una volta Nicolás Gómez Dávila ha detto: "I libri seri non istruiscono, interrogano".
Eh bene la storia ha sorto in me stessa un dubbio sul perdono, se esso possa realmente far affievolire il dolore, se  è l'unica via per vivere e curare le nostre ferite. 
La mia conclusione: Il perdono è l'unica strada che cambia la vita, ti apre all'amore, perché solo chi sa perdonare, sa anche amare.

Un inno all'amore e al perdono, un libro appassionate, intrigante, romantico al punto giusto e pieno di dolcezza, di fragilità, e voglia di ricominciare. 
La mia valutazione:

Consiglio la lettura dai 14 anni in su, non tanto per le descrizioni di scene hot, che non sono volgari, anzi a mio parer sono alquanto tranquille, ma al contempo c'è una tematica forte alla base del romanzo che lo rendo più adatto ad un pubblico più maturo rispetto le dodicenni. (Questo è un mio piccolo pensiero, che potrà essere condiviso  o meno dal pubblico.)

E voi che ne pensate? Avete letto questo libro? Se no lo leggerete?


2 commenti:

  1. ma che bellezza questo libro è impossibile smettere di leggere quando si comincia si vuole continuare fino a sapere come finisce, almeno è così che è successo a me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io l'ho letto velocemente, si legge che è una bellezza e la scrittrice è favolosa, unica...la storia è fuori gli schemi <3

      Elimina

Se il post ti è piaciuto, lascia un commento. Risponderò presto!