/ La Rapunzel dei libri e non solo | Rosalba Ranieri : "Il tuo meraviglioso silenzio" di Katja Millay

mercoledì 10 settembre 2014

"Il tuo meraviglioso silenzio" di Katja Millay

"Il tuo meraviglioso silenzio" è il primo libro della scrittrice Katja Millay. Un libro che ha avuto tanto successo negli States e ora la Mondadori lo porta in Italia. 
Titolo: Il tuo meraviglioso silenzio
Scrittrice: Katja Millay
Libro autoconclusivo
Le sue dita non possono più correre sul pianoforte, il suo mondo pieno di note è diventato muto. Nastya era una promessa della musica, prima. Prima che tutto precipitasse, prima che la vita perdesse ogni significato. Da 452 giorni Nastya ha smesso di parlare, e il suo unico desiderio è tenere nascosto il motivo del suo silenzio. La storia di Josh non è un segreto: ha perso tragicamente i suoi cari, e solo nel recinto impenetrabile che ha costruito intorno a sé si sente al riparo dalla compassione degli altri e libero di dedicarsi in solitudine all'unica cosa che lo tiene in vita: intagliare il legno. Quando sembra non esserci più luce né speranza, Nastya e Josh si trovano e le sensazioni sopite esplodono dal corpo e dal cuore. Due lontananze si incontrano, cercando l'una nell'altra la forza per superare il passato e rinascere davvero.

Le mie considerazioni:
Cari lettori e lettrici, dopo il successo americano di "The sea of tranquility", la casa editrice Mondadori ci ha regalato uno dei libri più intensi mai letti:"Il tuo meraviglioso silenzio".
La storia di Nastya e Josh è inaspettata, niente colpi di scena, niente scene ardenti o spiazzanti, ma tutto scorre liscio e tranquillo. Forse la scorrevolezza del libro può esser compromessa dalla mancanza di frequenti dialoghi tra i protagonisti, perchè come si può evincere dal titolo del libro, il silenzio è predominante. 
Nastya non parla, chi non la conosce la pensa muta, ma non sanno che il suo mutismo sia un modo per poter evitare di esprimere a parole ciò che le è capitato. Forse il suono della parole pronunciate la spaventa, perchè solo così si renderà conto di ciò che sia successo in realtà, qualcosa da cui non si può scappare, le parole danno consistenza e rendono concreto ciò che Nastya vorrebbe dimenticare. Avrebbe voluto dimenticare, ma all'improvviso i ricordi tormentano la sua mente, i suoi sogni. Il mutismo è, per lei,un mezzo per proteggersi e non raccontare la sua disperazione.
Il suo modo di essere, i suoi pensieri, il suo corpo e il suo volto sono cambiati. Sono solo il riflesso della ragazza solare che era prima, prima che la vita gli venisse spezzata, prima che la cogliesse la morte. Nastya non è altro che una ragazza morta, con l'ardore di vedetta per quel ragazzo che l'ha uccisa. Il suo animo è in tumulto e solo in un posto trova la sua tranquillità: il garage di Josh.
Josh è rimasto solo, non ha una famiglia, che un incidente stradale ha portato via, non ha più i suoi nonni, vive solo, ma c'è ancora una cosa che gli resta: la passione per il legno. A soli 17 anni, Josh lavora il legno con passione e dedizione. Realizza mobiletti, sedie, tavoli con maestria. Non gli resta altro se non ciò che gli ha insegnato suo padre. Mai si sarebbe aspettato di trovare nel suo garage, la ragazza nuova, che veste di nero, si trucca di nero, e che non parla, in un look totalmente diverso, che le rende giustizia e la rende bella. 
"Non me n’è mai fregato nulla della normalità. Volevo essere straordinaria. Le persone normali hanno amici. Io avevo la musica. Non mi mancava niente. Adesso mi manca tutto. Mi sento perseguitata dalla musica; musica che sento, ma che non potrò mai più suonare. Melodie che mi scherniscono nota dopo nota, deridendomi per il solo fatto che esistono. La musica deve fluire in modo da non distinguere la fine di una nota dall’inizio della successiva; la musica deve possedere grazia, e nella mia mano non ce n’è più. Ci sono viti di metallo e nervi danneggiati e ossa spezzate, ma non c’è più alcuna grazia." Nastya 
"Fingo di fregarmene di quello che fai lei, ma sono conscio di ogni suo respiro. Adesso non posso più fingere di non vederla. Resto lì a osservare la sua prossima mossa. Lei si guarda di nuovo attorno, come ha fatto la sera in cui si è presentata tutta sudata, persa e bellissima. Al momento non mi sta guardando; è molto più interessata a quello che la circonda. È solo un garage con un sacco di legno e di attrezzi. Non so cosa ci trovi di così ipnotico, ma non mi dispiace, perché mentre lei è occupata a esaminare la stanza, io posso studiarmela."Josh
Fortissime sensazioni colgono i due protagonisti, che la vita ha messo a dura prova. Entrambi però dimostrano di avere forza e di superare le loro disgrazie in modo diverso. Nastya si abbandona all'odio, per la sua mano sinistra, per se stessa, per il ragazzo che l'ha uccisa. Josh sopravvive nel garage in cui c'è legno e segatura, un lavoro che gli sa di casa, gli ricorda quei bei momenti trascorsi con suo padre quando gli insegnava il mestiere e a dare forma e rendere meraviglioso qualcosa di semplice. Plasmare il legno, puro e crudo, e trasformarlo in un tavolino meraviglioso. 
Nastya è affascinata da Josh, non solo da come viene rispettato da tutti i ragazzi a scuola, ma anche come si muove nel suo ambiente. La rende curiosa, vuole porgli un sacco di domande sugli attrezzi e i macchinari che usa, perchè il garage di Josh è l'unico posto dove sfugge dalla realtà e si immerge in un mare di tranquillità. Un luogo di salvezza per Nastya. La salvezza, che lei stessa spera di trovare.
"Ho cominciato a covare rabbia. Molta rabbia. Sempre di più. Ma ci si può arrabbiare solo fino a un certo punto, prima di imparare a odiare. Ho smesso di compatirmi e ho iniziato invece a odiare. Lamentarsi era da patetici, ma l’odio dava risultati. L’odio mi ha rafforzata nel corpo e nello spirito, e quello che ho deciso di fare è stato vendicarmi. L’odio mi sembrava una reazione sanissima." Nastya 
"Odio la mia mano sinistra. Odio guardarla. Odio quando si blocca e trema, a ricordarmi che ho perso la mia identità. Ma la guardo comunque, perché mi ricorda anche che riuscirò a scovare chi mi ha portato via tutto. Ucciderò il ragazzo che mi ha uccisa e, nel farlo, userò la mano sinistra." Nastya 
"Ha parlato, voglio che continui." Josh
Come già anticipavo, è nel silenzio che nasce il loro amore. Le parole non dette, gli sgardi, la curiosità di capirsi. E' nel silenzio che si incontrano. E' nel silenzio che si innamorano E' nel silenzio che si mancano. Nastya sente che il suo silenzio non pò durare ancora per molto e le prime parole, dopo tanto silenzio, sono rivolte a Josh. Josh che non le chiede niente, ma che combatte il desiderio di allontanarla e quello di conoscerla e scoprirla.
Una storia che ci insegna quanto l'amore colga l'animo che non è pronto all'amore, che non si aspetta di poter tornare ad amare. Ma solo l'amore dona la forza di andare avanti, di vivere in questo mondo che da e all'improvviso porta tutto via.
"Lei allunga la mano e trova il mio braccio, appena sotto la spalla, poi lo percorre verso il basso fino ad arrivare alla mia mano. Mi ricorda il modo in cui ha sfiorato prima i tasti del pianoforte, e sento la traccia che le sue dita mi lasciano lungo il braccio. C’è un senso di benessere che prima non c’era. Poi, senza dire niente, mi si rannicchia accanto e ci addormentiamo così. Mano nella mano. Insieme." Josh  
"Poi si muove appena e io non lo sto più baciando. È lui che bacia me. E quando lo fa, parte di me si perde. Ma è la parta malata, contorta, bacata e, in quell’istante, con le sue mani nei capelli e le sue labbra sulla bocca, posso fingere che non sia mai esistita." Nastya

La vita riserva tante sorprese, gioia e dolore si mescolano e ciò che Nastya e Josh provano è qualcosa di solido e forte. I loro sentimenti sono chiusi in casseforti, perchè sono anime che hanno amato e che temono di amare di nuovo per via del dolore, che è incessante, continuo, non da pace. Nastya si odia e non si permette di essere amata, ma è solo un pezzo di vita spento, ormai già rovinata, come può lasciarsi amare da qualcuno, se lei è la prima ad odiarsi? Josh ritorna negli inferi del dolore, dopo tutta la pena e la sofferenza subita per la morte dei suoi cari, non può abbandonare Nastya, il suo cuore si è legato a lei, e anche se Nastya è un terreno inesplorato, che non conosce, lui non può abbandonarla. Il ritrovo, dopo la lontananza, fa sì che ognuno capisca quanto l'uno sia mancato all'altro, riabbracciarsi è naturale, dà pace. Quella pace tanta attesa, è finalmente arrivata.
"Penso che tutti sapessero di non potermelo impedire. Niente e nessuno in questa casa o su questa terra avrebbe potuto impedirmi di starle accanto. Ascolto il respiro di lei; il leggero flusso d’aria mi ricorda che è qui, con il corpo premuto accanto al mio, come tante altre notti; così tante che ho perso il conto." Josh 
"E poi si gira verso di me e mi prende il volto tra le mani e mi bacia con una riverenza che non riuscirò mai a capire. E forse sono solo una bugiarda e, in realtà, lo voglio eccome, perché essere baciata da Josh Bennett è un po’ come essere salvata. È una promessa, un ricordo del futuro, un libro di storie più belle." Nastya
La voglia di leggere questo libro era pazzesca, non vedevo l'ora venisse pubblicato, dopo aver sentito numerose lettrici lodare il libro. Sono sincera nel dire che mi sarei aspettata più complicità, più passione tra due anime in cerca di vita. Il libro resta uno dei più belli, sicuramente è una lettura piacevole e interessante, ma non la lettura non mi ha fatto innamorare nè dei protagonisti e nè della storia. Questo non significa che non sia un libro da leggere, assolutamente, ma solo un libro in cui non spicca l'amore e il romanticismo che tutte le "romanticone", come me, vorrebbero. Questa non vuole essere una considerazione negativa del libro, anzi, la mia valutazione gli darà giustizia, sarà alta, ma al contempo  non stellare, perchè non mi ha colpita ed entusiasmata tanto da rientrare nella lista dei "My favourite books". 
Detto e precisato questo, procedo con il dire che consiglio la lettura dai 14+ e la mia valutazione è la seguente:


2 commenti:

  1. che libro stupendo questo, uno dei miei preferiti. Ricordavo di aver spulciato la tua recensione ma non ricordavo se l'avevo commentata ma ecco che rimedio subito.
    Completamente daccordo sulla tua recensione

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    1. Ciao Susy, questo romanzo ha lasciato un segno, lo ricordo ancora per l'intensità della storia narrata. Sono molto felice quando abbiamo medesime opinioni circa un romanzo è questo è un altro in cui il mio parere non è diverso dal tuo. Non vedo l'ora di parlare ancor più approfonditamente di questo romanzo nella nostra rubrica di collaborazione: opinioni librose. Un bacione, mia cara Susy😘

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