/ La Rapunzel dei libri e non solo | Rosalba Ranieri : Recensione: "Puoi fidarti di me" di Leisa Rayven

mercoledì 12 agosto 2015

Recensione: "Puoi fidarti di me" di Leisa Rayven

Atteso dai lettori italiani è stato il romanzo "Puoi fidarti di me" di Leisa Rayven, noto come "Broken Juliet", secondo romanzo della serie Starcrossed, preceduto da "Cancella il giorno in cui ti ho incontrato", la cui recensione potete leggerla con un solo clic qui.
Acquistato nella versione ebook
Titolo: Puoi fidarti di me
Titolo originale: Broken Juliet
Scrittrice: Leisa Rayven
Serie: Starcrossed
secondo romanzo
Casa editrice: Fabbri editori Life
Pagine: 334

La forza dell’amore vince sempre. Tranne quando manda in pezzi tutto. Cassie e Ethan si sono conosciuti, poco più che ventenni, all’Accademia d’Arte di New York: elettrizzanti ed esplosivi sulla scena, complicati e riservati dietro le quinte. Travolti da un’attrazione che li ha avvicinati sin dal primo istante. Si sono amati. Si sono spezzati il cuore.
È passato qualche anno e Ethan di nuovo ha mandato al l’aria tutto: ora deve convincere Cassie di essere cambiato, di essere finalmente l’uomo che lei merita. Cassie, però, non ha dimenticato, e alle sue orecchie le promesse di Ethan suonano come minacce.
Lui per convincerla è disposto a tutto: le offre uno sguardo sulla sua parte più nascosta, permettendole di leggere i suoi diari scritti all’epoca del college. Ma come può Cassie concedergli un’altra possibilità sapendo che potrebbe distruggerla di nuovo?
Come se non bastasse, i due si ritrovano a recitare insieme in uno spettacolo romantico e sensuale, che mette a dura prova i loro istinti più inconfessabili, annullando ogni razionalità. Il copione sembra ripetersi: se Romeo e Giulietta li ha fatti avvicinare, questa nuova pièce rischia di distruggerli una volta per tutte.

Chi ha avuto modo di leggere "Cancella il giorno in cui ti ho incontrato", primo romanzo della serie Starcorssed, potrà riconoscere che "Puoi fidarti di me" non è al pari del primo, sensazioni che condivido seduta stante. 
Ricordo piacevolmente il primo romanzo, mi ero appassionata alla lettura molto facilmente, mentre questo secondo libro non mi ha preso un granché. Il motivo molto probabilmente è il contenuto della storia. Nulla da eccepire alla penna della scrittrice, che è da lodare, infatti i suoi romanzi sono davvero ben scritti. Talvolta però, nonostante l'ottima scrittura, manca quel brio che possa rendere non solo piacevole bensì meraviglioso il romanzo. Ebbene, "Puoi fidarti di me" non mi è entrato nel cuore perché leggiamo di due protagonisti ancor più instabili rispetto a com'erano nel primo romanzo. Sono entrambi tormentati dalle paure e questo grava profondamente sulla loro relazione. Non potremmo parlare di una vera e propria relazione amorosa, più che altro la definirei come un rapporto di alti e bassi, si amano ma non possono amarsi, si vogliono ma non possono volersi, insomma qualcosa di un po perverso, non credete? 
"Credi di essere l'unico al mondo ad aver paura di mostrare il proprio io? Tutti indossano una maschera, sempre diversa a seconda di chi abbiamo davanti, colleghi, amici, familiari. E a volte queste maschere sono talmente tante che dimentichiamo chi siamo davvero. Ma tu devi trovare il coraggio di sbarazzarti di questa roba e rivelarti per quello che sei."
Non si può proprio dire che questa sia una storia reale, proprio no. Se siete in cerca di una storia alquanto irrealistica allora il libro fa al caso vostro, perché non è possibile che l'uomo sia così testardo da privarsi di ciò che ha riconosciuto come bisogno. Ethan vive una lotta interiore, sa di amare Cassie ma cerca di allontanarla da se, troppo convinto a credersi come un pericolo, o meglio come l'uomo che possa deviare la sua personalità. Nonostante ciò, Cassie cambia con il tempo e le paure di Ethan si realizzano. Cassie infatti non è più la ragazza che ha incontrato il primo giorno al Groove, ora è più timorosa che mai, sa cosa è capace di provare con Ethan, sa cosa significa vivere senza Ethan e farebbe di tutto pur di avere una briciola della felicità vissuta con lui, così finge di essergli una semplice amica. Finge a se stessa i suoi sentimenti pur di non vivere senza Ethan, degradante non credete? Mentire a se stessi è come prendere in giro la nostra mente e il nostro cuore, i sentimenti sono più forti della ragione e dire di non provarli non significa non sentirli veramente sulla pelle, fingere di essere amici non li renderà effettivamente come due amici, perché l'amore, il sentimento che c'è sempre stato, non può volatilizzarsi da un attimo all'altro. Penso che di questo i due protagonisti ne erano coscienti, ma lo negavano a se stessi e al lettore, che poverino, ha a che fare con due menti alquanto complicate. In questi casi la ragione la si trova solo andando in analisi, facendo un percorso specifico tramite il quale il paziente è portato a ragionare assumendo un'ottica diversa, vedendo la realtà oggettivamente, per quella che è. 
"Siamo tutti ossessionati dall'idea di sconfiggere le nostre paure, mentre dovremmo accettarle e continuare a fare le cose che ci spaventano."
Ethan supera i suoi ostacoli e le sue barriere e fa pace con il suo animo, così finalmente smette di negare ciò che ha sempre saputo e prende in mano la propria vita. Cassie dal canto suo non si sarebbe mai aspettata il ritorno di Ethan, aveva già voltato pagina, ma la loro rottura le aveva lasciato un vuoto così grande e ferite così profonde da non accorgersi che la sua vita procedeva in maniera malinconica. Al ritorno di Ethan, Cassie scopre di non essere più la ragazza di un tempo, ma di aver incamerato le paure e i freni che una volta erano di Ethan, così si ripromette di superarli andando anche lei in analisi. 
"Le persone sono come vetrate decorate: luccicano e brillano se splende il sole; ma, quando cala il buio, la loro autentica bellezza si rivela solo se una luce le illumina dall'interno."
Ora che sono cresciuti, riusciranno a vivere serenamente il loro amore o torneranno dal passato le loro insicurezze e i loro freni? Il libro racconta il passato e il presente come "Cancella il giorno in cui ti ho incontrato", perciò il lettore si sposta nell'arco temporale con facilità grazie allo stile limpido della scrittrice. Non vi nego che mi sia piaciuto come la scrittrice si sia mossa all'interno delle vicende, non ho trovato molto attraenti ed emozionati i protagonisti e la storia stessa. Con questo non boccio apertamente il libro, solo lo rivaluto e lo considero non bello quanto il primo romanzo. 
Complessivamente ho letto di vicende che spesso mi hanno lasciata frastornata, ovvero c'è sempre un motivo dietro ai comportamenti dei protagonisti pronto a giustificarli, ma alcuni di questi comportamenti mi sono sembrati infantili, così la lettura non si è svolta con grande velocità.  Non ho apprezzato nessuno dei due protagonisti, sia chiaro che sono innamorati follemente l'uno dell'altra, la storia d'amore è molto carina, ma quanto letto non ha suscitato alcuna emozione in me. Concedetemi di dire che il romanzo proprio non è stato facile da leggere perché purtroppo ho ritenuto i toni essere, almeno in alcuni punti, un po pesanti e noiosi. La penna leggiadra di Leisa Rayven non ha attirato il cuore di lettore che è in me e per questo valuto complessivamente il romanzo in questo modo:
Sono molto curiosa di conoscere i vostri pareri in tal merito, commentate qui sotto. Baci 
Rapunzel

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