/ La Rapunzel dei libri (e non solo): Recensione: "Quanto ti ho odiato" di Kody Keplinger

domenica 2 agosto 2015

Recensione: "Quanto ti ho odiato" di Kody Keplinger


Cari lettori, eccomi con una nuova recensione, dedicata al romanzo "Quanto ti ho odiato" di Kody Keplinger, noto come "The Duff". Un libro auto-conclusivo da cui è stata tratta la pellicola "l'A.S.S.O nella manica".

Quanto ti ho odiato
Titolo: Quando ti ho incontrato
Titolo originale: The Duff
Scrittrice: Kody Keplinger
Libro auto conlusivo
Pagine: 288
Casa editrice: Newton Compton

Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e non pensa minimamente di essere la più carina tra le sue amiche. È anche troppo intelligente per cedere al fascino di Wesley, il ragazzo più corteggiato e viscido della sua scuola. Bianca infatti lo detesta. Ma dato che le cose in famiglia non vanno granché bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione, un giorno finisce per baciare Wesley. Per scoprire addirittura che le piace. Desiderosa di fuggire dai problemi familiari, finisce per legarsi a lui e farci sesso. Ma Wesley è addirittura più scombinato del previsto e Bianca si ritrova terrorizzata all’idea di essersi innamorata proprio del nemico…
"Wesley Rush poteva avere il corpo di un dio greco, ma l'anima era nera e vuota come il mio armadio." Bianca
Eccomi qui, in questa prima domenica di Agosto, a scrivervi di uno dei libri più attesi, parlo di "Quanto ti ho odiato" di Kody Keplinger, noto come "The Duff", romanzo auto-conclusivo da cui è stato tratto il noto film "l'A.S.S.O nella manica" per gli spettatori italiani. Sulla base di quando detto sul web attendevo di leggere un romanzo eccezionale, ma che si è poi, a mio modesto parere, rivelato essere alquanto lontano da ciò. Non è un romanzo strepitoso, ok, ma neanche da bocciare, insomma è solo una lettura piacevole.
Complessivamente ho trovato Bianca, la "duff" del momento, un personaggio molto simpatico, fin dalle prime pagine entriamo nel suo mondo, conosciamo le sue migliori amiche Casey e Jessica, il ragazzo che più odia su tutto il pianeta Wesley e la sua famiglia. Ecco che tutto il romanzo ruota attorno a questi protagonisti. Bianca e le sue amiche formano un bel assortito trio, sono una più diversa dall'altra, non solo fisicamente, ma soprattutto caratterialmente, ma nonostante ciò tutte e tre si dimostrano essere delle vere e buone amiche, sempre presenti l'una per l'altra. Casey e Jessica sanno che Bianca sta vivendo uno dei periodi meno piacevoli della sua vita, la relazione tra i suoi genitori non esiste più e la situazione in casa è alquanto precaria e il tutto ricade profondamente su di lei. Casey e Jessica si sono, fin da subito, dimostrate pronte a esserle accanto, avendo già sperimentato sulla loro pelle quanto significa sopravvivere a un divorzio dei loro genitori. Il tutto è ben contornato dalle problematiche adolescenziali, alquanto gettonate nel mondo di oggi. La scrittrice ha saputo trattare bene di un tema alquanto diffuso negli adolescenti di oggi. E' trattato dal punto di vista femminile ma non ho dubbi circa il fatto che tale problematica possa sorgere anche presso il sesso maschile. Parliamo, più precisamente, delle insicurezze adolescenziali, la mancanza di una salda autostima che sia lì a ricordarci quanto siamo belle dentro e fuori e che la perfezione non esiste. A chi di voi non è mai capitato di sentirsi fuori dal gruppo, diversa-o, meno rispetto agli altri, insicuri di se e fragili? Alla maggior parte degli adolescenti capita e la scrittrice ci racconta di quello che prova Bianca in questa fase della sua vita. 
"Ero intelligente. Ero una brava persona.Che importanza aveva se risultavo una DUFF? Se fossi stata bella, avrei dovuto avere a che fare con tizi come Wesley, che ci avrebbero provato. Bleah! La mia poszione aveva dei vantaggi, no? Essere brutta non era per forza uno schifo." Bianca
Bianca si era sempre considerata come una ragazza normale, non aveva nulla di meno dalle altre, forse non aveva  un sorriso smagliante, gambe chilometriche o un seno pronunciato, ma era semplicemente Bianca, si accorge dei suoi difetti quando una sera le si avvicina il affascinante Wesley che la etichetta come la "D.U.F.F" del gruppo, più precisamente con la "Designated Ugly Fat Friend" (in italiano "l'amica brutta e grassa"). Certo Bianca non è come Casay e Jessica, sempre bellissime, volute da tutti i ragazzi, le reginette dei balli, ma non per questo può allontanarsi da loro due perché l'amicizia vera non è qualcosa che possa fondarsi su queste sciocchezze, è un legame forte e potente, che può durare per tutta la vita. 
Wesley ci appare come il ragazzo belloccio, che è in cerca di ragazze per una sera, è assolutamente allergico a una relazione e si avvicina a Bianca solo per raggiungere i suoi obiettivi, che di certo non sono nobili, ma pian piano Bianca riesce a provare dentro se qualcosa di più del semplice odio per Wesley, così che proprio quel ragazzo le è benefico, è tutto quello di cui ha bisogno: è distrazione, è una via di fuga. 
"Le emozioni scomparvero. Esistevano solo i nostri corpi, e le bocche in guerra erano il centro di tutto. Che gioia!Non pensare era bellissimo." Bianca
Wesley è un bel ragazzo, desiderato da tante ragazze e perciò molto sicuro di se che in alcuni tratti del libro, parecchi tratti, lo troviamo abbastanza presuntuoso, ma non emerge solo questo lato di lui. Emerge il ragazzo comprensivo, che vuole conoscere Bianca, vuole ascoltarla e starle vicino perchè sa che dietro il loro avvicinamento si nasconde qualcosa che Bianca non è pronta a rivelargli. Anche Wesley, si scopre poi, è un ragazzo molto intelligente che soffre la lontananza dei genitori, che è profondamente odiato da sua nonna, insomma è solo e questa solitudine lo fa molto soffrire. Si apre a Bianca, infondo l'uno diventa il confidente dell'altro, e qualcosa di inaspettato nasce tra loro. Nessuno si sarebbe aspettato che quanto sopra sarebbe potuto capitare, ma a volte la vita riserva delle sorprese che l'animo umano non può che accogliere e sfruttarle al meglio possibile. 
Insomma da quanto potete leggere sopra, è chiaro che le premesse per un libro strepitoso c'erano. Finalmente una storia che poteva avere mille colpi di scena, ma che alla fine si è rivelata, a mio modesto parere, un po piatta e non molto entusiasmante. Ho apprezzato la trattazione, in toni non drammatici, delle problematiche adolescenziali da parte della scrittrice, mi è piaciuto che si è parlato di questo aspetto di cui molto raramente leggiamo nei romanzi e che appartiene alla nostra realtà, in fin dei conti la scrittrice ha ben messo in chiaro che tutti, dentro se stessi, si accorgono dei difetti, seppur lievi, e si sentono come un "D.U.F.F" ma non per questo possiamo non piacere agli altri perchè niente è più vero del detto che fa "non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace". Ai nostri occhi potremmo anche essere brutte e grasse ma non è detto che anche agli occhi degli altri possiamo risultare così. Alla fine siamo noi stessi, l'aspetto cambia ma quello che resta è la nostra mente e la nostra anima e l'amore sorge proprio quando l'uno si innamora dell'animo e del cuore altrui. Penso che la cosa più sbagliata da fare nel momento in cui scopriamo di non piacerci allo specchio è quella di piangerci addosso, la cosa migliore è quella di accettarci per come siamo e se proprio non ci riusciamo prendiamo in mano la vita e miglioriamo, con impegno e fatica i sogni si realizzano. 
"Ricorda di fare ciò che ti rende felice, va bene? Non mentire a te stessa solo per stare al sicuro."
La pecca di questo libro è la stesura, non ho amato particolarmente la narrazione e non mi sono neanche piaciuti, poi così tanto, i due protagonisti. Certo che entrare nel mondo degli adolescenti è difficile ma la scrittrice non ha lasciato l'impronta, non ha scritto di due protagonisti entusiasmanti e la storia, al contempo, si è protratto in modo statico fino all'ultima parola "Fine". Manca quel pizzico di poesia, quella narrazione limpida che ti trasporta in mondi lontani, che ti fa sognare di far parte del romanzo. 
Ricordo a tutti voi, che state leggendo queste parole, che il mio è un parere altamente personale. Con ciò voglio dire che del libro possono esserci pareri contrastanti tra loro, c'è chi è piaciuto molto e lo raccomanda senza riserve. Io lo reputo come un libro piacevole ma che non ti trasporta ed emoziona come potremmo aspettarci. Ci sono libri che ti entrano nel cuore con prepotenza e che non puoi far altro che lasciarli entrare e impossessarsi di una bella parte di esso, ma questo romanzo, con  mio grande rammarico, non è uno di questi. Non è al contempo un romanzo da bocciare, solo una lettura piacevole di cui, però, si potrebbe fare a meno. 
Lo giudico complessivamente così:
Voi cosa ne dite? Lo leggerete o lo avete già letto? Se lo avete già letto come lo reputate?Scrivetemi nei commenti, la vostra opinione, il confronto è significativo per ogni recensione, fa crescere e riflettere. Questo è quanto, buona domenica a voi. 
Rapunzel

1 commento:

  1. Ciao, che bella recensione *-*
    Per quanto mi riguarda ho preferito il film (non per Robbie Amell, no no), ma anche il libro era gradevole con questa protagonista nella quale mi è stato facile immedesimarmi :3
    Ho amato Wesley fin da subito: lui è Bianca sono stra shippabili, però le differenze con il film, se l'hai visto, erano veramente tante o sbaglio?
    Se vuoi sapere cosa penso di questo libro trovi la mia recensione Qui :3.
    Un salutone,
    _Rainy_

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