/ La Rapunzel dei libri (e non solo): Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness e Siobhan Down | Recensione

lunedì 29 maggio 2017

Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness e Siobhan Down | Recensione

Buongiorno lettori, oggi voglio parlarvi di una delle letture più recenti, in occasione del film tratto dal libro, trasmesso nelle sale cinematografiche dal 18 maggio. Si tratta di Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness e Siobhan Down, ristampato da Mondadori con le illustrazioni di Jim Kay, al prezzo di 16,00€ il cartaceo. 
Ringrazio la casa editrice per la copia inviatami, conserverò questo libro come un tesoro, perché lo è di fatto.
libro, peluche, ragazzi
 RECENSIONE 
Sorrido ancora oggi se penso allo stupore che ho provato non appena ho avuto tra le mani questa meraviglia. Non c'è un modo migliore per definire questo romanzo. MERAVIGLIA!

La storia ivi narrata ti stringe il cuore. Ancora non mi capacito di tutte le lacrime che ho versato per questo libro. Mi ha spiazzato per la sua dolcezza, mi ha addolorato per la sua tristezza.
Credo che per Siobhan Down e Patrick Ness non sia stato semplice scrivere una storia come quella di Conor in Sette minuti dopo la mezzanotte. Non è certo semplice immergersi nella mente di un ragazzo di tredici anni con una madre malata di cancro e un padre che non vede e sente da un paio d'anni perché è in America con la sua nuova famiglia.
Non è neanche facile immaginare i pensieri e le sensazioni di un ragazzino che vive questa dispiacevole situazione, ma grazie alla bozza di Siobhan Down, Patick Ness ha creato una storia avvincente, emozionate e magica.

Con un pizzico di magia, che regna nel mondo dei più giovani, Sette minuti dopo la mezzanotte racconta una storia vera: un ragazzo che deve fare i conti con la malattia che gli sta portando via sua madre. 
A tredici anni si è ancora innocenti, tuttavia Conor è un ragazzo molto maturo e con i piedi per terra. E' per questo che non crede che un albero possa staccare le sue radici dal terreno e possa camminare. Non è possible che quel vecchio ed enorme tasso lo stia chiamando dalla finestra della sua camera da letto, è solo un sogno. Un incubo. Non il solito incubo. Un incubo meno pauroso perchè quel tasso non lo spaventa affatto. E poi quell'albero vuole solo raccontargli tre storie! Tre storie! E' davvero buffo, pensa Conor, perchè le storie sono storie e basta e poi lui non sarà mai pronto a raccontare la sua storia, la quarta storia. La storia della verità. MAI.

Con i suoi racconti, l'albero arricchisce la storia di Conor e dispensa degli insegnamenti che dovremmo sempre ricordare quali: non sempre è possibile distinguere il bene dal male, non sempre si è invisibili davvero per tutti, ma c'è almeno qualcuno che riesce a vederci, e non sempre la ricchezza dà felicità. 
Anche Conor ci insegna qualcosa con la sua storia: la verità ci rende liberi. Non importa quello che pensiamo, la vita si scrive con i fatti e non con le parole.
 La vita non si scrive con le parole, disse il mostro. Si scrive con le azioni. Quello che si pensa non conta. La sola cosa importante è ciò che si fa.
libro, ragazzi, peluche
 Se questo romanzo mi è piaciuto? Assolutamente si! Ho trovato originale la storia ma soprattutto il modo con il quale raccontare, servendosi degli occhi di un tredicenne, alcuni temi senza far venir meno il peso di essi. 
Il racconto è molto scorrevole e le illustrazioni sono favolose, pensate proprio per un pubblico più giovane. Jim Kay sa raccontare una storia con la sua matita e la sua arte. 
Se non avete ancora letto questo romanzo, fatelo al più presto. 
Lo consiglio tantissimo.
5/5 stars.


Bene lettori, la recensione è terminata e spero vi sia piaciuta perché il libro merita una bella recensione. Non mi resta che chiedervi le opinioni in merito al romanzo, se l'avete letto e se, in caso contrario, avete intenzione di leggerlo.
Vi aspetto nei commenti.
Bacioni, R ♥

2 commenti:

  1. Un libro davvero bello, ti consiglio di leggere le altre opere scritte proprio da Siobhan Dowd, sono bellissime. Sono arrivata a pensare che se l'autrice non fosse morta e fosse riuscita a scriverlo lei, Sette Minuti Dopo la Mezzanotte l'avrei potuto amare anche di più (e l'ho amato tanto!)

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    1. Ciao Silvia, grazie del consiglio e, dato che lo seguirò sicuramente, ti chiedo se è stata tradotta almeno una delle opere di Siobhan Dowd o se sono solo in lingua originale. Io non credevo di trovare un libro così bello, mi strappato il cuore e l'ho adorato.
      R xD

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