sabato 28 gennaio 2017

"Color Fuoco" di Jenny Valentine | Recensione



Salve lettori, oggi voglio parlarvi di un libro molto dolce, che affronta tematiche di rilievo con toni leggeri. Si tratta di "Color Fuoco" di Jenny Valentine, edito da Rizzoli il 19 gennaio.

COLOR FUOCO (FIRE COLOUR ONE) | JENNY VALENTINE | STAND-ALONE | YA | 224PP | RIZZOLI | 19/01/2017


Iris, 16 anni, non ha mai conosciuto il padre Ernest, celebre collezionista d’arte, ma soprattutto uomo inaffidabile, a detta della madre Hannah. Ernest ha però una malattia incurabile, e Iris viene spedita al suo capezzale per mettere un’ipoteca sull’eredità che Hannah considera il giusto risarcimento all’irresponsabilità del marito. Ma quando arriva alla villa-museo di Ernest, Iris trova una persona lontana dai ritratti della madre, e d’un tratto tutto ciò che credeva di sapere – su di lei e sul padre – sfuma nel nero. A Ernest non rimangono molti giorni, ma saranno sufficienti a Iris per capire che c’è un nocciolo di bellezza purissima nei segreti che velano la sua infanzia, e che ce n’è uno altrettanto sfolgorante nel suo futuro tutto da scoprire. Un inno ai legami che uniscono padri e figli, e allo straordinario potere dell’Arte, in qualsiasi sua forma, di unirci, cambiarci, renderci eterni.


RECENSIONE
Non ero affatto preparata a questo libro. Dopo aver letto la trama, ammetto di aver maturato delle aspettative in merito a questo romanzo, ma anche se queste aspettative non hanno avuto alcun riscontro con il libro, sono davvero contenta di questa lettura.
Oltre il fatto che la scrittrice ha uno stile molto coinvolgente, ho trovato che Jenny Valentine sapesse come parlare al cuore dei lettori. Con i suoi modi ha tessuto una trama lineare e alquanto semplice arricchendola di tanti significati. Non cadete nel mio stesso errore: considerare il libro solo dal profilo della  malattia  e della morte, in quanto, se vi avvicinerete al romanzo, rifletterete su tanto altro. 
Quale valore diamo al denaro? Cosa teniamo più a cuore: vestiti, gioielli,scarpe o ricordi, emozioni, amicizia e amore? Forse Hannah non ha idea di cosa sia l'amore, troppe presa ad inseguire la bellezza, glamour e successo, ma ciò che nasconde sotto i riflettori e sotto un ampio e felice sorriso è un cuore di pietra. Hannah non ha solo privato Ernest della gioia di crescere la loro figlia ma gli ha regalato anni di solitudine e di rimorso per aver perso quel raggio di sole che illuminava le sue giornate. Era solo uno scricchiolo Iris, eppure era così bella, delicata e dolce che tutto il mondo scompariva quando era con lei. 
 Disse che nel sonno sobbalzavo e tremavo, quasi che tutti i miei sogni stessero per cadere, e le mie mani si aprivano e chiudevano come piccole stelle. Non ero più grande di un uccello. 
Ernest le ha dedicato tutto se stesso ma un giorno sua moglie e sua figlia spariscono nel nulla. La vita di Ernest perde vitalità ed ogni speranza anno dopo anno senza la sua Iris, ma a colorargli la vita sono state le lunghe pennellate sulle sue tele. Non passa giorno in cui Ernest non esprima i suoi sentimenti sulle sue tele e dentro ogni quadro c'è solo una ragione: Iris, un amore profondo, che un vero padre prova per sua figlia.
«Sei l’unica occasione in cui in tutta la mia esistenza ho preferito la vita reale all’arte». 
Iris è cresciuta da una madre incurante dei bisogni di sua figlia e questo l'ha resta vulnerabile in tali momenti, in cui tutto sembra migliore con un fuoco acceso. Le fiamme gialle ed arancio squarciano la notte e sono loro a darle pace e serenità. Quel gesto da molti incompreso e ritenuto irresponsabile è solo un modo con il quale Iris esprime i sentimenti che reprime: tristezza, rabbia, delusione, ma non è assolutamente un sintomo di pazzia.
Per me era fisiologicamente impossibile guardare altrove, se c’era un fuoco che stava bruciando. Si contrae e si allarga, si propaga e respira, è una cosa viva e mi assorbe completamente. Penso a quanto è antico, questo frammento di magia che crea e distrugge, quanto è necessario e miracoloso, quanto è leale e temibile, penso alla natura del fuoco, danzante, mobile, elusiva, ai colori che produce, diversi da qualunque altro io abbia visto in una vita passata a guardare. Mi seduce. Mi conquista, ogni volta.
Quando Iris conosce suo padre, nonostante Ernest sia in fin di vita, impara ad amare ciò che la circonda. Il suo amore per l'arte e le cose belle gliel'ha trasmesso suo padre quando ancora era molto piccola ed è tra le braccia magre e deboli di Enerst che Iris trova la sua casa e il suo porto sicuro.
Se volete leggere questo libro dovete esser preparati al fatto che potrete ritrovarvi tra fiumi di lacrime, perché è un romanzo intenso, che strapazza il cuore del lettore. Non sapete quante volte avrei voluto frenare le mie lacrime, quante volte ho alzato gli occhi al cielo sperando di non versare alcuna lacrima, ma sono state speranze vane, non solo perché questo libro porta il lettore faccia a faccia con talune malattie che distruggono l'uomo fino a portarlo ad una lenta morte, ma anche alla vita di chi ama quelle persone che comunque continua, nonostante la presenza latente di un dolore che sembra incurabile.
 «Quando sai per certo che stai per perdere una cosa, capisci all’improvviso quanto l’hai amata e quanto avresti dovuto prendertene più cura, fin dall’inizio». 
Ho apprezzato molto questa storia: per i messaggi che la scrittrice ha voluto trasmettere al lettore, per l'arte descritta con forme e colori meravigliosi, per l'anima di Ernest, il cuore di Iris e la forza di Thurston. Tre protagonisti che rendono incredibilmente bello il romanzo. 
Vi perderete nelle pagine del libro, avidi di conoscere cose spinge la nostra protagonista ad esser attratta dal fuoco e di scoprire la verità, la vera storia di Ernest, Hannah ed Iris.

POCO MENO DI 4 STELLINE/5

Bene lettori, anche per oggi è tutto. Spero che questa recensione vi sia piaciuta tanto da comprare e leggere questo libro.
Vi aspetto nei commenti.
Baci, R ♥

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