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lunedì 2 gennaio 2017

"Flower" di Elizabeth Craft e Shea Olsen | Recensione

Iniziare l'anno con una recensione non proprio positiva non è di buon auspicio, ne sono consapevole, tuttvia non posso farne a meno. Ho cercato di indorare la pillola ma non posso esser più buona di quanto sarò con l'ultimo libro letto nel 2016: "Flower" di Elizabeth Craft e Shea Olsen. 
Pensiamo positivo, magari è così che si sarebbe dovuto concludere l'anno e magari il 2017 riserva tante bellissime sorprese e non solo sul versate libri. 

FLOWER | ELIZABETH CRAFT - SHEA OLSEN | STANDALONE | YOUNG ADULT | 285PP | NEWTON COMPTON | 02/01/2017
Charlotte vive con la nonna ed è una ragazza con la testa a posto: bravissima a scuola, lavora in un negozio di fiori per pagarsi gli studi. È molto concentrata e non ammette distrazioni, non esce di sera e non accetta inviti dai ragazzi. È ossessionata dal pensiero della madre e della sorella che pensa abbiano sprecato le loro vite alla continua rincorsa dell'amore e del sesso. Charlotte ha promesso a se stessa che non farà la loro fine, non perderà di vista i propri obiettivi per colpa dei ragazzi, per questo studia con estrema dedizione con l'obiettivo di essere ammessa a Stanford. Fino a che, un giorno, nel negozio entra un cliente strano, ombroso ma gentile, un tipo affascinante ed esigente e, all'apparenza, molto ricco. Charlotte fa quell'ultima vendita e all'ora di chiusura torna a casa sicura di non rivederlo mai più... Ma la mattina dopo le viene recapitato un mazzo di fiori bellissimi e costosissimi e scopre che il misterioso cliente si chiama Tate ed è la più famosa pop star del pianeta... e anche se tutto ciò che rappresenta quel ragazzo è distante anni luce dalla vita di Charlotte, la scintilla è scoccata e ora sarà difficile tornare indietro...


RECENSIONE
Ho ricevuto "Flower" prima che iniziassero le vacanze di Natale. Appena aperto il pacco, la copertina mi ha stupito. Se prendete in mano il libro o avete modo di vederlo in foto, vi accorgerete che il romanzo ha un aspetto davvero bello, bellissimo. Mi piace il colore ma soprattutto il tipo di carta usata, che rende opaco l'inchiostro. Magari il medesimo effetto non sarebbe stato possibile con una copertina lucida. Ho molto apprezzato anche il grigio in prima pagina, che contrasta benissimo il viola. Insomma per l'aspetto grafico, il libro è più che promosso, peccato che non possa dire la stessa cosa per il suo contenuto. E' vero che l'occhio vuole la sua parte, ma se il contenuto non è all'altezza delle aspettative del lettore, che libro è?
Mi dispiace davvero tantissimo bocciare questo romanzo ma devo. La storia raccontata è una storia trita e ritrita, vi prego siate un po' più originali perchè gira e volta il racconto non ha nulla di nuovo. Mi ricorda effettivamente "Jack Eversea", anche se si tratta di libri che si trovano su due pianeti diversi. La serie Eversea a me, contrariamente ad altre blogger, piacque tantissimo ed anche il secondo libro mi conquistò, ma "Flower" ha qualcosa che non quadra ed ho subito capito cosa. Non si tratta della trama che, seppure banale e risaputa, poteva anche andar bene, ma a mancare sono dei veri personaggi che mantengono in piedi le fila del discorso. Chissà se non sarà stato proprio il fatto di scrivere a quattro mani che mi abbia portato a non gradire il libro. Forse due teste sono troppe per creare due personaggi con sostanza, che fossero quasi reali, insomma che esistessero, o forse no. Non so come sia stato possibile ma mi aspettavo tanto, davvero molto di più da due scrittrici. Magari ognuna avrebbe potuto curare un personaggio raccontandolo in modo più accurato, permettendo al lettore di conoscerli meglio.

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