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martedì 26 luglio 2016

'Emancipated. L'altra faccia della libertà' di M.G. Reyes | RECENSIONE

Ben ritrovati lettori, oggi voglio parlarvi di un romanzo che attendevo da tempo: ‘Emancipated. L'altra faccia della libertà’ di M.G. Reyes, edito a giugno da Harper Collins.
EMANCIPATED. L'ALTRA FACCIA DELLA LIBERTA' (EMANCIPATED) | M.G. REYES |
EMANCIPATED SERIES #1 (1.EMANCIPATED -2.INCRIMINATED -3.NO TITLE) |
MISTERY | 308 PP. | HARPER COLLINS | 16/06/2016
Il bad boy, la brava ragazza, la diva, lo sportivo, la rocker, la nerd: sei ragazzi bellissimi e legalmente liberi dal controllo dei genitori per varie ragioni, ma con una cosa in comune: un segreto da nascondere.
Segreto nr. 1: non tutti sono ciò che sembrano
Ora vivono insieme in una casa a Venice Beach, si comportano come se appartenessero a una grande famiglia e vivono le proprie bugie. Uno ha assistito a un delitto, un altro potrebbe essere un assassino... e un terzo è lì per spiarli.
Segreto nr. 2: la libertà non è gratis
Mentre si aggrappano a un sogno di libertà e abbassano la guardia, il passato di soppiatto si avvicina. E quando uno di loro viene arrestato, la facciata accuratamente costruita degli altri si sgretola.
Segreto nr. 3: la verità prima o poi salta fuori.
Fino a che punto saranno disposti ad arrivare per nascondere il passato? E chi tradiranno per proteggere il proprio futuro?

RECENSIONE

Nel post What’s on my bedside table? vi anticipavo che a incuriosirmi del libro è stato senza dubbio, in un primo momento, il titolo: EMANCIPATO.
Ebbene, con questo romanzo conosciamo il codice della famiglia della California, in particolare l’art 1720 e impariamo che lì, i minori, che hanno raggiunto almeno i quattordici anni d’età (da noi sedici), posso richiedere istanza di emancipazione e diventare così minori emancipati. Dovranno pertanto non più contare sui loro genitori, su un posto dove stare, come la loro casa, ma devono costruirsi da soli,  amministrando autonomamente le proprie finanze. Certo, è molto avventato emancipare ii quattordicenni, e in modo così facile, come ci racconta il libro, ma sarà stato il sogno di tutti noi, quello di godere a quell’età la libertà che si può respirare solo alla maggiore età.
Quanti quattordicenni oggi vorrebbero andar via di casa solo perché i genitori sono molto severi o rigidi con loro, ma al giorno d’oggi è davvero difficile costruirsi un futuro dopo la maggiore età, con una laurea tra le mani, figurarsi a quattordici anni, quando ancora non hai quell’esperienza che per qualsiasi mestiere è richiesta, quando non sai ancora come affrontare alcune situazioni, quando ancora non si ha una chiara idea del mondo reale.
La scrittrice infatti ci mostra quanto possa essere pericoloso emancipare sei minorenni, che ritroviamo tutti in una casa a Venice Beach, ognuno per motivi differenti.
Candace e Grace sono sorellastre, Candace si trasferisce in California per inseguire il suo sogno, quello di diventare un’attrice famosa, mentre Grace accompagna sua sorella. A loro si unirà Paolo, istruttore di tennis, con il sogno di diventare un avvocato per la difesa dei diritti umani; John Michael, il quale lascia la sua casa dopo il suicidio del padre; Lucy, chitarrista rock e ragazza scapestrata, e infine Maya, la più piccola di tutti, che si emancipa perché sua zia non può prendersi cura di lei.

martedì 21 giugno 2016

Blog Tour: Emancipated, la sportiva | QUINTA TAPPA |

Buongiorno lettori, per me oggi è un giorno importante, finalmente sosterrò un esame molto difficile, perciò incrociate le dita con me. Mentre io sarò in aula in preda all'ansia, voi godetevi questo post, che, a mio dire, è una vera chicca. 
Il blogtour di Emancipated è una vera novità, dimenticatevi le solite tappe, difatti in questo troverete ben sei personaggi: la nerd, la diva, la rocker, la brava ragazza, la sportiva e il bad boy.
Se fino ad oggi avete conosciuto i primi quattro personaggi con Luigi, Elisa, Jess e Chiara, con me conoscerete il quinto. Ecco a voi: la sportiva.
Tra i diversi sport, vi parlerò del bodybuilding, sport che pratico.

IL LOOK DELLA SPORTIVA:
Una sportiva dovrebbe indossare: materiale tecnico, al fine di rendere al massimo. Indossare pantaloni, top e scarpe adatte è molto importante, in quanto permette di muoversi correttamente, con più agilità e più semplicità. Sarà l'unico modo per evitare di sembrare dei pulcini. Anche i guantini sono fondamentali, permettono una presa più ferma del macchinario, ed evitano calli o altri inconvenienti. Direi che l'abito non si può sbagliare. MAI
Necessaria è una giusta e sana alimentazione: non esagerare con i carboitrati e i grassi e mangiare soprattutto proteine e frutta. Il tutto nelle giuste dosi, perchè: il troppo storpia, ovunque.
Bere almeno due litri di acqua (qualcosa in cui non sono brava), e non dimenticarsi mai la borraccia dell'acqua prima di ogni allenamento. 
Per chi ama il bodybuilding, manubri e kettlebell sono l'ideale per la sportiva. Questo però lo svelerà il trainer. Io li uso molto frequentemente. 
Nel borsone della sportiva non può mai mancare: auricolari, per chi ama fare tapirulan, o degli occhiali da sole se correte all'aria aperta. In questo caso la sportiva non dimentica mai la crema protettiva (Proteggete la vostra pelle). Tra il resto, nel borsone troviamo una fascia o un elastico per raccogliere i capelli, bagnoschiuma, crema corpo e profumo, se la sportiva si doccia in palestra.

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