Buongiono lettori, imperdibile l'appuntamento di oggi in libreria con "Flawed. Gli imperfetti" di Cecelia Ahern. La De Agostini ci ha fatto un regalo grande grande portando in Italia una delle serie distopiche e paranormali più apprezzate. Sono in trepidante attesa per il secondo episodio della serie, dal titolo "Perfect', che sarà pubblicato in lingua originale ad Aprile 2017 da Feiwel & Friend.
FLAWED SERIES #1 (-1.FLAWED. GLI IMPERFETTI -2.PERFECT) |
DISTOPIA/PARANORMAL | 416 PP| DE AGOSTINI | 13/09/2016
In un futuro non molto lontano, in un mondo non molto diverso, il giudice Crevan conduce una spietata guerra contro l'immoralità. È lui e lui solo a decidere chi sia un cittadino modello, e chi invece sia un imperfetto, un essere fallato da marchiare a fuoco con una F sul petto e da allontanare dalla società civile. Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D'un tratto tutto ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più. Perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di aiutare il pover'uomo e quella decisione cambia la sua vita in un attimo...
RECENSIONE
Ho conosciuto la Ahern con uno dei suoi bestseller "Ps. I love you". Non ho solo letto il suo libro, ma ho anche visto la pellicola ispirata al suo libro, con Gerard Butler e Hilary Swank. La scrittrice ha uno stile che tutto sommato mi piace ma che non riesco ad apprezzare a pieno. Non amo particolarmente le sue storie, forse sono queste a rendere poco entusiasmanti i suoi scritti, guardate "Scrivimi ancora". Dopo questo libro ho smesso di avere attenzione sui suoi romanzi, nonostante la recente pubblicazione Rizzoli, "Da quando ti ho incontrato". Tuttavia ho preso in mano un suo lavoro, dietro una meravigliosa anteprima di Ely de "Il Regno dei libri". Non ero scettica, nessuna aspettativa nutrivo prima di immergermi nella lettura del nuovo romanzo che la De Agostini avrebbe pubblicato a breve, d'altronde la scrittrice si presenta in una veste del tutto nuova, con un genere diverso dal solito romance, insomma Ely con il suo post mi ha conquistata.Appena aperto mi sono ritrovata ben presto alla cinquantesima pagina e questo capita solo pochissime volte con libri che poi finisco per ben valutare e questo è uno di quelli.
"Ma ora capisco perché tante persone leggono, perché amano perdersi nelle storie altrui. A volte una frase mi colpisce, mi fulmina, perché descrive una sensazione, un sentimento che ho provato ma non ho mai espresso ad alta voce. Vorrei entrare nelle pagine e dire ai personaggi che li capisco, che non sono soli, che io non sono sola, e che va bene provare quello che provano. E poi suona la campanella che mette fine alla pausa pranzo, il libro si chiude, e io piombo di nuovo nella realtà."Celestine ha diciassette anni, vive in una bella casa in un ottimo quartiere. La sua vita è scandita dalla matematica, dalla razionalità e dalla logica. Celestine segue le regole, è rispettosa della legge, nessuno è più perfetto di lei, difatti è la fidanzata di Art, figlio del giudice Crevan, un importante esponente della Gilda, organo posto per riconoscere i Fallati e marchiarli. I Fallati non sono altro che gente che commette errori di giudizio e di calcoli, sbagli che comportano un cambiamento radicale della loro vita. Essere Fallato non significa essere un criminale, ma la vita di ogni Fallato è segnata in modo irrimediabile. Le F che percorrono il corpo dei Fallati restano per sempre per ricordare loro di aver commesso un errore. Il giudice Crevan e gli altri esponenti della Gilda sono rigidi e severi, basta poco per finire sotto l'attenzione dei giudici e diventare un Fallato, servirebbe dare un piccolo aiuto o assistenza ad un Fallato per diventare tale, eppure come non aiutare un uomo in difficoltà respiratorie in quell'autobus? Serbava che stesse morendo, tossiva e non respirava bene, avrebbe potuto esser soccorso e continuare a vivere invece perchè Fallato quell'uomo è dimenticato, lasciato a se stesso, ma non per Celestine. Quello è un uomo, non è semplicemente un fallato, è prima di tutto un uomo ed è quel senso di compassione e tenerezza per un anziano in difficoltà che spinge Celestine a compiere quel gesto che le cambierà la vita.






