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mercoledì 10 gennaio 2018

Ti chiamo sul fisso di Rainbow Rowell | Review Party

Buongiorno lettori, oggi un altro post dello speciale Natale: vi parlo di un libro natalizio davvero bello, dal titolo  Ti chiamo sul fisso di Rainbow Rowell, edito da Piemme Editori.

RECENSIONE 
Con la Rowell è un piacevole appuntamento, al quale non rinuncio per alcun motivo, dopo i suoi successi Elenoir e Park e Fangirl.
Ti chiamo sul fisso è il volume perfetto per le feste natalizie se amate letture a tema. 

Per respirare l’atmosfera natalizia non bastano le decorazioni e le canzoni, ma servono anche i libri a tema, a sfondo natalizio. Ti chiamo sul fisso é il primo libro dell’anno ma non mancherò di recuperarne altri, anche meno recenti. 

mercoledì 2 novembre 2016

"Fangirl" di Rainbow Rowell | Recensione

Buongiorno lettori, oggi parliamo di un libro tanto atteso: "Fangirl" di Rainbow Rowell, edito da Piemme il 18 ottobre.



FANGIRL | RAINBOW ROWELL | 
STANDALONE | YOUNG ADULT | 516PP | 
PIEMME | 18/10/2016
GOODREADSFELTRINELLIKOBOSTOREAMAZON
Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fan fiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con un ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fan fiction siano solo un plagio e un compagno bellissimo che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita.




RECENSIONE
Non vedevo l'ora di parlarvi di questo romanzo. Dopo aver conosciuto la penna della scrittrice con il romanzo "Eleanor & Park", ero sempre più decisa di voler continuare a leggere la Rowell. Si è parlato a lungo di "Fangirl", spesso elogiandolo, pertanto sapevamo che fosse un libro che si avvicinasse alla perfezione. Ero a conoscenza che la scrittrice avesse scritto un libro che avrei amato, infatti, man mano che mi avvicinavo sempre più alla fine, temevo di concluderlo fin troppo in fretta, quando non ero ancora pronta a dire addio ai due protagonisti. Non è stato così però. Più mi avvicinavo alle ultimissime pagine e più credevo che tutto stesse andando a meraviglia e che il libro non avrebbe potuto avere una conclusione migliore.
La storia è molto semplice, oserei dire in alcuni tratti banale, ma questa banalità non è assolutamente un difetto, bensì un pregio perché consente al lettore di avvicinarsi sempre più ai protagonisti, fin troppo reali, ed immergersi nel romanzo, come se nulla fosse.
"Aveva l'impressione di nuotare tra le parole. Persino di affogarci, certe volte."
Non trovavo così piacevole un romanzo da questa estate, da quando diedi una chance a Jenny Han e alla sua serie "Tutte le volte che ho scritto ti amo". Metterei "Fangirl" e "Tutte le volte che ho scritto ti amo" quasi sullo stesso piano se consideriamo la tenerezza, la genuinità dei protagonisti e la semplicità della storia. In entrambe, sia in Cath che in Lara Jean, ho trovato delle protagoniste di carta avvincenti, ben strutturate, che sanno tener la scena, sanno mantenere gli occhi dei lettori puntati su di loro senza far nulla di incredibile se non esser se stesse. E' in questi casi che mi domando quanto delle autrici ci sia dentro in questi personaggi. Forse sbaglio a credere che le scrittrici mettano in mostra una parte di se stesse, tuttavia mi piace crederlo, mi piace pensare che storie come queste siano un mezzo per farsi conoscere ai lettori.

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