/ La Rapunzel dei libri e non solo | Rosalba Ranieri : 'The Heir' di Kiera Cass | RECENSIONE

venerdì 29 luglio 2016

'The Heir' di Kiera Cass | RECENSIONE

Buonasera lettori, seppure con moltooo ritardo, oggi vi parlo di ‘The Heir’ di Kiera Cass, un altro arretrato recuperato in questa estate. Molti di voi conosceranno la scrittrice e la famosissima serie ‘The Selection’, della quale 'The Heir' è il quarto volume.
 THE HEIR | KIERA CASS | 
THE SELECTION SERIES #4 (-1.THE SELECTION -2.THE ELITE -3.THE ONE -4.THE HEIR -5.THE CROWN) | 
YOUNG ADULT | 388 PP. | SPERLING & KUPFER | 05/05/2015
Sono passati vent'anni da quando America Singer ha partecipato alla selezione e conquistato il cuore del principe Maxon. Ora, nel regno di Illea, è tempo di dare inizio a una nuova selezione. E questa volta sarà la giovane principessa Eadlyn a scegliere tra i trentacinque pretendenti arrivati a palazzo. Non si aspetta certo che la competizione possa regalarle la stessa favola d'amore dei suoi genitori. Ma scoprirà presto che il suo lieto fine non è poi così impossibile come aveva pensato.

RECENSIONE
 «A volte quello che speri sembra volerti sfuggire a ogni costo. Eppure, in un modo o nell’altro, scoprirai che puoi farcela.» America
Dopo aver letto con avidità e marcato entusiasmo i primi tre romanzi della serie ‘The Selection’, dal titolo ‘The Selection, il primo, ‘The Elite’, il secondo e ‘The One’, il terzo (cliccando sui titoli potete leggere le rispettive recensioni), ho maturato una certa curiosità anche sul quarto libro. Con una rilegatura impeccabile e a dir poco straordinaria, ho divorato anche questo libro in pochissimo tempo, ma il cuore del romanzo non è più America, che tanto ha mi fatto sognare, bensì Eadlyn, sua figlia, e su di lei ci sono tante critiche. Critiche perché la protagonista di questo libro non mi ha affatto convinta, non mi ha emozionata poi tanto e soprattutto mi ha annoiata in alcune parti del racconto. Per potervi meglio spiegare il mio punto di vista penso sia fondamentale leggere integralmente la recensione, ma non potevo iniziarla senza aver premesso che questo romanzo ha del potenziale, ma mal impiegato. Magari tanti lettori hanno avuto altissime aspettative sul libro ma si è rivelato essere, finora, il peggiore tra i quattro della serie. Ammetto che ero stata avvertita, delle attente lettrici mi avevano messa in guardia, ma speravo non avesse lo stesso effetto su di me.
Vediamo più da vicino il racconto.
Sono passati circa venti anni dal termine della Selezione del principe Mason e dal matrimonio tra Mason e America. Finalmente, nonostante le paure e i diversi ostacoli che si sono alternati nel corso della loro storia, America e Mason trovano il loro lieto fine, ma quante volte noi amanti delle fiabe avremmo voluto conoscere ciò che accade dopo il ‘e vissero felici e contenti’?
La Cass accontenta i suoi lettori più accaniti con un altro volume della serie e  ci racconta che i problemi ad Illèa non sono finiti. Vi ricordate quante insurrezioni si sono succedute nel corso dei primi tre libri, quando un sovrano dispotico, come il padre di Mason, non era affatto incline a piegarsi ai bisogni e alle necessità dei suoi sudditi? Il suo popolo non era contento, viveva schiacciato dal suo volere e da quello dei precedenti sovrani che avevano introdotto un sistema di caste, al fine di discriminare i sudditi tra loro.  Non vi era un segno specifico che rendeva evidente chi  appartenesse a classe privilegiata e chi ad una classe meno privilegiata, ma era un sistema di diseguaglianze astratto. Solo con il re Mason finalmente Illéa vede una nuova era, all’insegna della pace, dove le caste vengono definitivamente abolite, ma non cessati del tutto i contrasti tra il popolo a causa del vecchio sistema delle caste. Problematiche che si accentuano nel momento in cui il popolo teme che a governare sarà, dopo suo padre, la principessa Eadlyn, una ragazzina con la puzza sotto il naso, molto viziata ed odiosa.
 «Io sono la futura regina di Illéa. Non ho paura di niente.» Arretrò. «Continua a ripeterlo, Eadlyn, ma non sono sicuro che servirà a fartelo credere.» Eadlyn e suo fratello Ahren
Reduci da una Selezione, il re Mason e la regina America pensano sia giunto il momento che si tenga la Selezione per sua figlia Eadlyn, futura regina. La Selezione concederà al popolo distrazione dai problemi reali e delle divergenze che continuano a sorgere. Il fine della Selezione di Eadlyn è proprio quello di coinvolgere i sudditi nelle vicende del Palazzo,  in tal caso nella vita sentimentale di Eadlyn. Seppure contro la sua volontà, la principessa accetta la Selezione, ma a condizione che duri solo tre mesi e che potrà terminare anche senza un anello al dito. 
Il re Mason accetterà le condizioni della figlia  e ben 35 candidati, sorteggiati in diretta da Eadlyn, giungeranno a Palazzo per conquistare il cuore della principessa.  Tra questi troveremo Hale, con spiccato senso dello stile e della moda; Henri, un ragazzo fiammingo che necessiterà per comunicare di un interprete, Erik; Kile, figlio di Miss Marlee, ve la ricordate?...e tanti altri pretendenti che si contenderanno la mano della principessa.
Fin da subito Eadlyn si dimostra distaccata e fredda con i ragazzi per preservare la sua libertà  e per impedire a uno di loro di entrare nella sua vita. Eadlyn è chiaramente impaurita, ma ci sarà qualcuno dei ragazzi che, con semplice gesti, quali carezze, e con piacevoli chiacchierate, porterà Eadlyn a rivalutare la Selelzione e a volerla portare a termine celebrando un matrimonio, il suo.
  “Ecco perché l’amore era un sentimento terribile: perché rende deboli. E nessuno al mondo era più potente di me.” Eadlyn
Nel corso del racconto conosciamo meglio Eadlyn e i suoi pretendenti, come vi anticipavo, non c’è stato immediato feeling tra me e Eadlyn, in quanto non ho molto apprezzato il suo essere, come la definisce Kile, viziata ed odiosa. Mentre ho adorato suo fratello Ahren, che risulta essere molto più maturo di lei e che tenta in molte occasioni di farle aprire gli occhi sulla realtà, e di redarguirla sui suoi atteggiamenti: il popolo non ha bisogno di una bambina, ma di una regina amabile. Il suo comportamento autoritario di certo non le renderà possibile divenire quella sovrana che tutti desiderano.
 «Quando sai chi è che conta per te, rinunciare a qualcosa, anche a te stesso, non è un vero sacrificio. Ci sono alcune persone per le quali darei la vita senza pensarci un attimo. E poi c’è il popolo di Illéa, i nostri sudditi, per i quali mi prodigo in un modo diverso». America
Tra i diversi pretendenti il mio preferito in assoluto è Kile, che ha sempre vissuto a Palazzo, essendo figlio di Miss Marlee, ma tra Eadlyn e Kile non è mai corso buon sangue, si battibeccano sempre data l’aria di superiorità di Eadlyn, ma grazie alla Selezione Kile scopre una ragazza diversa, quella sulla quale ricadono e ricadranno tante responsabilità. Scopre quanto sia piacevole trascorrere del tempo in sua compagnia, in quanto   Eadlyn, nonostante tutto, è semplicemente una ragazza di diciotto anni. Non solo Kile ma mi sono piaciuti anche Hale ed Henri. Non sapete quanto sia dolce il ragazzo fiammingo, Henri. Lui ci ha mostrato che la difficoltà nell’esprimersi, utilizzare correttamente le parole, può esser superata con semplici gesti, i quali talvolta valgono più di tante parole.
Ciò che ho apprezzato per ultimo è stata la presenza costante dei protagonisti che abbiamo amato, noi appassionati della serie, nei prime tre romanzi:  Miss Marley, Miss Lucy, la guardia Carter e la guardia Aspen, li ricordo eccome.
Questo romanzo è stato sì scorrevole ma un po’ noioso rispetto ai precedenti. Meno entusiasmante e meno coinvolgerete, tuttavia mi ha spronata a leggere il quinto e ultimo libro della serie. Presto la recensione dell’ultimo libro della serie.
3.5/5stars
E voi avete letto questo libro? Cosa ne pensate?
Scrivetemi presto nei commenti!
Bacioni R.

2 commenti:

  1. A me the selection era piaciuto moltissimo mentre the elite un po' meno, sarà stata la "sindrome del secondo libro" però vorrei comunque dare una possibilità a the one, poi se mi prenderà come il primo leggerò anche the heir :)

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    1. Pamy per me 'The One' è stato il libro più bello perchè insomma si avvicina il termine della Selezione del principe Mason e tutto diventa più interessante. The Heir e The Crown non mi sono piaciuti quanto i primi tre romanzi. Io avrei preferito non leggerli.
      Un saluto, R.

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