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mercoledì 29 luglio 2015

Recensione: "La misura della felicità" di Gabrielle Zevin.

Recensione di "La misura della felicità" di Gabrielle Zevin,noto come "The Storied Life of A.J. Fikry"
Miei cari lettori, oggi è un grande giorno per voi perchè conoscerete un libro fantastico, da non perdere. Sto parlando di "La misura della felicità" di Gabrielle Zevin. 
Un libro auto-conclusivo.
Recensione di "La misura della felicità" di Gabrielle Zevin,noto come "The Storied Life of A.J. Fikry"
La misura della felicità

Titolo: La misura della felicità
Titolo originario: The Storied Life of A.J. Fikry 
Scrittrice: Gabrielle Zevin
Casa editrice: Nord
Pagine: 308

Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scostante e scorbutico, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (e pure quelli che non vende) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di abbassare i prezzi. Anche per gli agenti di vendita è ormai un interlocutore a dir poco difficile. Ma tutto cambia una sera come tante, quando, rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia. Al collo ha appuntato un biglietto scritto dalla madre: Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata. Seppur riluttante (e sorprendendo tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un'insaziabile curiosità e da un'attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell'affascinante mosaico di parole che riempie le pagine all’interno – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio. Trovando infine la forza per aprirsi a un nuovo, inatteso amore. 
"C'è qualcosa di eroico nel fare il libraio, e c'è qualcosa di eroico nell'adottare una bambina." Amelia
Salve a tutti voi, in queste afose giornate estive, dove vorrei pagare (se solo si potesse) per aver un po di frescura, mi concedo di scrivere la recensione della mia ultima lettura. Avevo questo libro, "La misura della felicità", da un sacco di tempo e non mi permettevo di iniziarlo, non chiedetemi il perchè. So con certezza che il rimandare la lettura è stato giusto, perchè ho saputo, proprio in questo periodo di vacanza, apprezzare nel miglior modo possibile il romanzo. Sapevo fin da subito che nelle sue pagine si nascondeva una storia emozionante ed è proprio stato così.  
"Talvolta i libri non ci trovano finché non è il momento giusto."A.J. Fikry
Gabrielle Zevin, la scrittrice, ci ha fatto entrare in un mondo favoloso, la libreria del signor A.J. Fikry, dove migliaia di libri albergano, pronti per essere abbracciati da bravi lettori. Peccato però che il libraio ci appaia non felice di quanto lo circonda, non solo non gli piace la sua vita, rinchiuso in quelle quattro mura, ma non riesce più ad amare la lettura. I libri non gli piacciono più. Un vero colpo per un libraio, ma questa è solo una piccola fase della sua vita. 
Ci sono momenti in cui ci perdiamo, perdiamo ovvero la rotta, non conosciamo più il nostro io interiore e ci trasformiamo in qualcosa che non siamo. Le "cose brutte" della vita ci portano a cambiare, a rafforzarci certo, ma anche a provare un forte dolore che non lascia spazio se non alla distruzione interiore. Ben presto però le "cose brutte" della vita vengono spazzate via dalle "cose belle". In questo caso la "cosa bella" è una bambina: Maya. 
Seppure dietro la sua comparsa in libreria si celi una tragedia, Maya è luce per il libraio, così, come un fiore A.J. germoglia, da uomo scontroso e irritante diventa premuroso e amorevole. Si prende cura di Maya come se fosse la sua bambina e Maya, dal canto suo, fa rinascere l'animo buono del libraio. A.J. rinasce, trova più bello tutto ciò che lo circonda, perfino la sua libreria, i libri stessi, trova semplicemente giusto concedersi la possibilità di amare una donna per una seconda volta, data la sua giovane età. 
"Maya, siamo ciò che amiamo. Siamo quello che amiamo. Non siamo le cose che raccogliamo, che acquistiamo, che leggiamo. Per tutto il tempo che passi qui, sulla Terra, siamo solo amore. Le cose che abbiamo amato. Le persone che abbiamo amato. E tuttò ciò...penso che tutto ciò continui a vivere. A.J. Fikry

martedì 28 luglio 2015

Confronto tra cover: "La misura della felicità" di Gabrielle Zevin

Un altro appuntamento con la rubrica "Confronto tra cover", di cui vi ho parlato qui. Oggi, ad esser al centro dell'attenzione è il libro di Gabrielle Zevin, intitolato "La misura della felicità", noto come "The Storied Life of A.J. Fikry". La storia narra della vita di un libraio, che ruota attorno alla sua libreria e ai suoi libri, che saranno proprio essi la fonte dell'amore ma anche della sua sofferenza.
Sono quasi arrivata a più della metà del romanzo e vi dirò che sta lasciando un segno dentro il mio cuore, perciò preparatevi a leggere su di esso una bellissima recensione, ma oggi vi propongo di porre l'attenzione non al contenuto del libro quanto alle molteplici copertine che ha visto, nei diversi paesi di pubblicazione, il romanzo.

Questa che vedete qui accanto è la copertina originale, americana, con cui per la prima volta è stato pubblicato questo romanzo: The Storied Life of A.J. Fikry. La data di pubblicazione risulta essere il 10 febbraio 2014 dalla Casa Editrice Algonquin Books. Con circa 272 pagine, questa cover è molto carina, rispecchia lo stile di un libro e ci sta a pennello con la storia narrata.
La mia valutazione complessiva è:


Molto bella è la copertina qui accanto. Il libro con questa cover è stato pubblicato il 1 aprile 2014, ma da una diversa Casa Editrice, parliamo della Viking. Con circa 288 pagine, questa edizione è, a mio modesto parere, la più bella. Mi piacciono i colori, la loro intensità, i personaggi ivi presenti fanno al caso nostro, insomma è davvero profonda e toccante. 
Il mio parere complessivo: 

"The collected works of A.J. Firkry" è stato pubblicato il 13 marzo 2014 dalla casa editrice "Little, Brown Book Group" con 243 pagine il cartaceo e 256 l'ebook.
Anche questa cover rispecchia a pieno il luogo in cui è ambientato il romanzo. Quello che però non mi spinge e reputare bellissima questa cover, insomma l'unica pecca, è proprio il disegno che rende il romanzo per bambina più che adulti. Qualcuno lo potrebbe scambiare come un romanzo, addirittura, d'infanzia, perciò così lo valuto:



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