mercoledì 5 agosto 2015

Recensione: "Trovando te" di Jennifer Probst

Recensione di "Trovando te" di Jennifer Probst, noto come "Searching for Beautiful", terzo romanzo della serie italiana "Cuori solitari" o più nota "Searching for".
Miei cari lettori, tenetevi pronti a leggere di un libro imperdibile, parlo di "Trovando te" di Jennifer Probst, noto come "Searching for Beautiful", terzo romanzo della serie italiana "Cuori solitari" o più nota "Searching for". La lettura si è svolta grazie alla gentile concessione del romanzo cartaceo dalla casa editrice Corbaccio, che ringrazio fin da ora.
Recensione di "Trovando te" di Jennifer Probst, noto come "Searching for Beautiful", terzo romanzo della serie italiana "Cuori solitari" o più nota "Searching for".
Cartaceo regalatomi da Corbaccio
Titolo: Trovando te
Titolo originale: Searching for beautiful 
Scrittrice: Jennifer Probst
Serie: "Cuori solitari" (nota come "Searching for")
terzo e ultimo romanzo
Casa editrice: Corbaccio
Pagine 432
Data di pubblicazione: 16 luglio 2015

Genevieve MacKenzie, giovane chirurgo in carriera, sta per sposare il primario del reparto: un matrimonio fantastico che corona i suoi sogni. D’altronde Genevieve sa perfettamente quel che vuole dalla vita, almeno fino a quando un impulso improvviso la costringe a una fuga precipitosa attraverso una finestra della chiesa proprio il giorno delle nozze. E quando Wolfe si ritrova fra le braccia la promessa sposa del suo migliore amico scappata da una finestra, non si pone troppe domande e la porta via con sé determinato a proteggerla e a scoprire la verità dietro il gesto disperato di lei. Il problema è che i sentimenti di Wolfe e Genevieve si rivelano ben presto assai più che platonici, minacciando di distruggere tutto quel che entrambi avevano costruito fino a quel momento… 
"A volte il vero amore si scopre il giorno del matrimonio. E non è la persona che stai per sposare..."
Dopo aver letto i due romanzi che precedono "Trovando te" nella serie "Cuori solitari", ho iniziato, con grande entusiasmo, la lettura del romanzo. Cliccando qui potrete leggere anche la recensione dedicata al primo libro della serie,  "Cercando te".  
Prima ancora di aprire il romanzo, avevo letto, presso i diversi social, che in questo libro Jennifer Probst, la scrittrice, ha usato un tono assolutamente diverso dai precedenti. Nulla di più vero e vi dirò che a causa di questo aspetto ho valutato il romanzo come uno dei migliori letti in questa afosa estate 2015. Per i lettori che ancora non avessero dato una opportunità al romanzo, vi dico fin da ora di dare ad esso un'occhiata, certamente non ve ne pentirete. 
Il romanzo inizia in modo alquanto inusuale, c'è una donna, Genevieve, con un abito da sposa che scappa dalla finestra della chiesa e un uomo, Wolfe, intento a fumare una sigaretta, che assiste alla fuga della sposa. Essendo l'unico accortosi che la sposa se la stia svignando, Wolfe, nonché migliore amico di Gen, concede alla sposa una via di salvezza, così entrambi scappano via a bordo dell'auto di Wolfe. 
Cosa è accaduto a Gen? Perchè il suo io interiore le ripeteva di continuo di scappare appena qualche attimo prima della celebrazione del suo matrimonio? Quella voce che incessantemente la esortava a fuggire via di lì è la voce della salvezza e delle seconde opportunità. 
Gen è una donna che ha vissuto tanti anni compiendo scelte e assumendosi tutte le responsabilità di esse, tentando di non fallire perchè inaccettabile, senza ricordarsi che l'animo umano è limitato. Gli errori, le scelte sbagliate, i fallimenti sono propri dell'uomo. Gen si accorge, appena in tempo, che tutto quello che aveva costruito fino all'attimo prima del matrimonio non è forse ciò che vuole per il futuro e si trova in uno stato confuso e disorientato, solo poi capisce quanto coraggio e forza d'animo abbia profuso per compiere questa scelta, forse la scelta più difficile ma più giusta di tutta la sua vita
Ho apprezzato, in misura sproporzionata, Gen, in quanto ci appare inizialmente come una donna fragile, che si fa mettere i piedi in testa dal suo fidanzato David non solo al lavoro, essendo il suo capo, ma anche nella vita sentimentale, soprattutto in camera da letto. Diversi sono stati i tentavi di David atti per cambiarla, per migliorarla a suo piacimento che venivano però nascosti dal suo dichiarato amore per Gen, ma solo dopo  aver assunto l'ottica giusta Gen si rende conto che quello che aveva vissuto non era una storia d'amore ma era stata vittima di manipolazioni mentali. Finalmente, con l'aiuto del suo più caro amico Wolfe, Gen vede la realtà con i suoi occhi lucidi, senza più veli e menzogne. 
"Strano, si sentiva già diversa. Come se una parte di lei fosse rinata, e le avesse ricordato che c'erano tante persone che la amavano così com'era e non volevano cambiarla."

martedì 4 agosto 2015

Confronto tra cover: "A fior di pelle" di Sophie Jackson

Miei cari lettori, eccomi qui, anche oggi con la rubrica "confronto tra cover", di cui potete leggere qui. 
Oggetto dell'attenzione di oggi è il romanzo di Sophie Jackson, intitolato "A fior di pelle", noto come "A Pound of flesh", che ha fatto parlare molto di se sia in bene che in male. Io ne ho parlato a cuore aperto proprio qui. 
Dopo aver visto il mio giudizio tramite il link della recensione, poco fa, indicatovi, potrete barcamenarvi con me nel mondo delle cover che il libro ha avuto nei diversi paesi in cui ha visto pubblicazione. 
Iniziamo subito...
 Il 9 giugno del 2015 la casa editrice americana Gallery Books pubblica "A pound of flesh", con circa 448 pagine. 
Questa copertina è sicuramente una delle più belle, l'incontro delle due mani, quella maschile e femminile è alquanto simbolica, simbolizza il legame e la fiducia. Non sono l'una stratta all'altra, ma la loro vicinanza fa comprendere che il rapporto tra l'uomo e la donna è un rapporto eterno e duraturo, del tutto in armonia con il contenuto del libro.
La valuto:


 Sempre con 448 pagine la casa editrice Headline Eternal lo pubblica sempre il 9 giugno 2015 con la copertina che vedete qui accanto. Una cover, questa, accattivante e carnale. Trovo che sia molto carina, infondo è pur sempre una storia d'amore passionale e le due labbra che si cerano è un modo straordinario per celebrare l'unione di due anime che si appartengono, ma reputo che, paragonata alle altre cover, questa non renda al pari delle altre. Non mi piace particolarmente e preferisco, anche per la storia narrata, altre cover ad essa. Pertanto, la giudico:




 Qualche giorno dopo, precisamente l'11 giugno 2015, la casa editrice italiana Fabbri editori pubblica "A fior di pelle" con più di 450 pagine. La copertina è stata scelta dalla maggioranza dei lettori. Non posso che lodare questa cover in quanto riprende la cover americana, dato che vi è sempre un legame tra il corpo femminile e quello maschile. E' una copertina molto dolce che richiama anche l'amore platonico condiviso tra i due protagonisti. 
La valuto così:




lunedì 3 agosto 2015

Collaborazione con le Case editrici #1

Eccomi, cari lettori, a scrivere un nuovo post dedicato alla rubrica "Collaborazione con le case editrici", di cui vi ho parlato qui.
Oggi vi parlerò della mia prima collaborazione con Corbaccio.
Sabato 4 luglio ho inviato una mail alla casa editrice chiedendo se potesse inviarmi il terzo romanzo "Trovando te" di Jennifer Probst della serie "Cuori solitari". Avevo già avuto modo di leggere i due romanzi che lo precedono nella serie e seppure non li avessi considerati straordinari, ma solo piacevoli, ho, allo stesso tempo, richiesto il terzo romanzo, e oggi, nel bel mezzo della lettura, non posso che essere totalmente felice della mia richiesta. Speditomi in data 13 luglio, il libro è arrivato bello impacchettato il 27 luglio. Non potete capire, o forse sì, l'entusiasmo e la gioia di aprire un pacco-libro. Non potevo fare a meno di documentare il momento, così....
Per me è stato come ritornare indietro negli anni, a quando, da piccina, il giorno della vigilia di Natale correvo, appena scoccate le 00, sotto l'albero per scartare i miei regali. Una volta nella mie mani, l'ho sfogliato velocemente, l'ho annusato, ho tastato la sua consistenza e l'ho stretto a me dicendo "mio". Ecco proprio come una bambina con il proprio peluche.
Ho iniziato la sua lettura esattamente il giorno dopo la ricezione e non ho potuto fare a meno di portalo ovunque, come potete vedere dalle foto qui sotto.

Entrava persino nella mia borsa, ed è stato una vera gioia leggere anche in macchina.
A breve pubblicherò la recensione dedicata al libro, ma prima volevo estendere un grande grazie alla casa editrice per aver permesso questa piacevole lettura.
Grazie @Corbaccio. 

News: la prossima collaborazione coinvolgerà una diversa casa editrice, parliamo della Newton Compton. Non vi anticipo nulla per ora, a presto. Bacioni.
Rapunzel.

domenica 2 agosto 2015

Recensione: "Quanto ti ho odiato" di Kody Keplinger


Cari lettori, eccomi con una nuova recensione, dedicata al romanzo "Quanto ti ho odiato" di Kody Keplinger, noto come "The Duff". Un libro auto-conclusivo da cui è stata tratta la pellicola "l'A.S.S.O nella manica".

Quanto ti ho odiato
Titolo: Quando ti ho incontrato
Titolo originale: The Duff
Scrittrice: Kody Keplinger
Libro auto conlusivo
Pagine: 288
Casa editrice: Newton Compton

Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e non pensa minimamente di essere la più carina tra le sue amiche. È anche troppo intelligente per cedere al fascino di Wesley, il ragazzo più corteggiato e viscido della sua scuola. Bianca infatti lo detesta. Ma dato che le cose in famiglia non vanno granché bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione, un giorno finisce per baciare Wesley. Per scoprire addirittura che le piace. Desiderosa di fuggire dai problemi familiari, finisce per legarsi a lui e farci sesso. Ma Wesley è addirittura più scombinato del previsto e Bianca si ritrova terrorizzata all’idea di essersi innamorata proprio del nemico…
"Wesley Rush poteva avere il corpo di un dio greco, ma l'anima era nera e vuota come il mio armadio." Bianca
Eccomi qui, in questa prima domenica di Agosto, a scrivervi di uno dei libri più attesi, parlo di "Quanto ti ho odiato" di Kody Keplinger, noto come "The Duff", romanzo auto-conclusivo da cui è stato tratto il noto film "l'A.S.S.O nella manica" per gli spettatori italiani. Sulla base di quando detto sul web attendevo di leggere un romanzo eccezionale, ma che si è poi, a mio modesto parere, rivelato essere alquanto lontano da ciò. Non è un romanzo strepitoso, ok, ma neanche da bocciare, insomma è solo una lettura piacevole.
Complessivamente ho trovato Bianca, la "duff" del momento, un personaggio molto simpatico, fin dalle prime pagine entriamo nel suo mondo, conosciamo le sue migliori amiche Casey e Jessica, il ragazzo che più odia su tutto il pianeta Wesley e la sua famiglia. Ecco che tutto il romanzo ruota attorno a questi protagonisti. Bianca e le sue amiche formano un bel assortito trio, sono una più diversa dall'altra, non solo fisicamente, ma soprattutto caratterialmente, ma nonostante ciò tutte e tre si dimostrano essere delle vere e buone amiche, sempre presenti l'una per l'altra. Casey e Jessica sanno che Bianca sta vivendo uno dei periodi meno piacevoli della sua vita, la relazione tra i suoi genitori non esiste più e la situazione in casa è alquanto precaria e il tutto ricade profondamente su di lei. Casey e Jessica si sono, fin da subito, dimostrate pronte a esserle accanto, avendo già sperimentato sulla loro pelle quanto significa sopravvivere a un divorzio dei loro genitori. Il tutto è ben contornato dalle problematiche adolescenziali, alquanto gettonate nel mondo di oggi. La scrittrice ha saputo trattare bene di un tema alquanto diffuso negli adolescenti di oggi. E' trattato dal punto di vista femminile ma non ho dubbi circa il fatto che tale problematica possa sorgere anche presso il sesso maschile. Parliamo, più precisamente, delle insicurezze adolescenziali, la mancanza di una salda autostima che sia lì a ricordarci quanto siamo belle dentro e fuori e che la perfezione non esiste. A chi di voi non è mai capitato di sentirsi fuori dal gruppo, diversa-o, meno rispetto agli altri, insicuri di se e fragili? Alla maggior parte degli adolescenti capita e la scrittrice ci racconta di quello che prova Bianca in questa fase della sua vita. 
"Ero intelligente. Ero una brava persona.Che importanza aveva se risultavo una DUFF? Se fossi stata bella, avrei dovuto avere a che fare con tizi come Wesley, che ci avrebbero provato. Bleah! La mia poszione aveva dei vantaggi, no? Essere brutta non era per forza uno schifo." Bianca

sabato 1 agosto 2015

Raccolta di citazioni: Luglio 2015

Miei cari lettori, ecco a voi una nuova rubrica, intitolata "Raccolta di citazioni", in cui verranno indicate le più belle citazioni tratte dei libri letti ogni mese. E' molto bello ricordare i libri che mi hanno tenuto compagnia nell'arco di 30 giorni e io li ricordo così:


"L'amore non si può controllare. Non puoi decidere tu quando farlo sbocciare." 
"E allora? Tutti abbiamo bisogno di un po di speranza, e se perdermi nelle pagine di un libro mi aiuta a sperare, continuerò a farlo, augurandomi che un giorno arrivi il vero amore. Prima o poi succede a tutti. Un giorno saremo talmente travolti dall'amore, che non riusciremo più a tornare indietro. " 
"Oh, io credo nell'amore, Kay. Sono convinta che ognuno di noi abbia un'anima gemella che ci ama per ciò che siamo. Altrimenti che senso avrebbe? L'amore è bello e libero da qualsiasi pregiudizio. Illumina la mente e lo spirito e rende ogni giornata, anche la più difficile, degna di essere vissuta. Chi non vorrebbe crederci?" 
"Sei una delle mie migliori amiche, ti voglio un sacco di bene e ti starò accanto. Avere un'amica significa non restare mai sole e poter contare, in ogni momento, su un muro di solidarietà ce ti protegge quando tutto attorno a te sta crollando. E io sarò quel muro." 
"Il problema dei ricordi è che non svaniscono mai. Puoi conservarli e riviverli, e se sono belli, come quelli che condividiamo noi due, ti fanno un gran bene." 
"Sai una cosa Mads? Devi lottare per l'amore, perchè quello vero non si trova facilmente. Non so chi sia quel ragazzo, o cosa sia successo tra voi, ma scappando non risolverai nulla. I sentimenti forti, la perdita, il dolore, la gioia e l'amore, ti seguono ovunque tu provi a fuggire. Puoi andartene in capo al mondo, ma l'amore ti seguirà anche li. Non è un luogo o un ricordo, è qualcosa che vive dentro di te, qualcosa che solo tu puoi sentire perchè è soltanto tuo. Non te lo lascerai mai alle spalle. Potrai attraversare Paesi e oceani, rifugiarti persino sulla luna, ma sarà sempre con te, resterà in un angolo oscuro del tuo cuore, aspettando solo che tu lo riconosca." 
"Perchè a volte lasciarsi andare è la chiave per godersi la vita." 
Tratte dal romanzo "Scommettiamo che ti faccio innamorare?" di Emma Hart (recensione)

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