/ La Rapunzel dei libri (e non solo): "Flawed. Gli imperfetti" di Cecelia Ahern | Recensione

martedì 13 settembre 2016

"Flawed. Gli imperfetti" di Cecelia Ahern | Recensione

Buongiono lettori, imperdibile l'appuntamento di oggi in libreria con "Flawed. Gli imperfetti" di Cecelia Ahern. La De Agostini ci ha fatto un regalo grande grande portando in Italia una delle serie distopiche e paranormali più apprezzate. Sono in trepidante attesa per il secondo episodio della serie, dal titolo "Perfect', che sarà pubblicato in lingua originale ad Aprile 2017 da Feiwel & Friend.  


FLAWED. GLI IMPERFETTI (FLAWED) | CECELIA AHERN | 
FLAWED SERIES #1 (-1.FLAWED. GLI IMPERFETTI -2.PERFECT)
DISTOPIA/PARANORMAL | 416 PP| DE AGOSTINI | 13/09/2016

In un futuro non molto lontano, in un mondo non molto diverso, il giudice Crevan conduce una spietata guerra contro l'immoralità. È lui e lui solo a decidere chi sia un cittadino modello, e chi invece sia un imperfetto, un essere fallato da marchiare a fuoco con una F sul petto e da allontanare dalla società civile. Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D'un tratto tutto ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più. Perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di aiutare il pover'uomo e quella decisione cambia la sua vita in un attimo...

RECENSIONE 
 Ho conosciuto la Ahern con uno dei suoi bestseller "Ps. I love you". Non ho solo letto il suo libro, ma ho anche visto la pellicola ispirata al suo libro, con Gerard Butler e Hilary Swank. La scrittrice ha uno stile che tutto sommato mi piace ma che non riesco ad apprezzare a pieno. Non amo particolarmente le sue storie, forse sono queste a rendere poco entusiasmanti i suoi scritti, guardate "Scrivimi ancora". Dopo questo libro ho smesso di avere attenzione sui suoi romanzi, nonostante la recente pubblicazione Rizzoli, "Da quando ti ho incontrato". Tuttavia ho preso in mano un suo lavoro, dietro una meravigliosa anteprima di Ely de "Il Regno dei libri". Non ero scettica, nessuna aspettativa nutrivo prima di immergermi nella lettura del nuovo romanzo che la De Agostini avrebbe pubblicato a breve, d'altronde la scrittrice si presenta in una veste del tutto nuova, con un genere diverso dal solito romance, insomma Ely con il suo post mi ha conquistata.
Appena aperto mi sono ritrovata ben presto alla cinquantesima pagina e questo capita solo pochissime volte con libri che poi finisco per ben valutare e questo è uno di quelli.
"Ma ora capisco perché tante persone leggono, perché amano perdersi nelle storie altrui. A volte una frase mi colpisce, mi fulmina, perché descrive una sensazione, un sentimento che ho provato ma non ho mai espresso ad alta voce. Vorrei entrare nelle pagine e dire ai personaggi che li capisco, che non sono soli, che io non sono sola, e che va bene provare quello che provano. E poi suona la campanella che mette fine alla pausa pranzo, il libro si chiude, e io piombo di nuovo nella realtà."
Celestine ha diciassette anni, vive in una bella casa in un ottimo quartiere. La sua vita è scandita dalla matematica, dalla razionalità e dalla logica. Celestine segue le regole, è rispettosa della legge, nessuno è più perfetto di lei, difatti è la fidanzata di Art, figlio del giudice Crevan, un importante esponente della Gilda, organo posto per riconoscere i Fallati e marchiarli. I Fallati non sono altro che gente che commette errori di giudizio e di calcoli, sbagli che comportano un cambiamento radicale della loro vita. Essere Fallato non significa essere un criminale, ma la vita di ogni Fallato è segnata in modo irrimediabile. Le F che percorrono il corpo dei Fallati restano per sempre per ricordare loro di aver commesso un errore. Il giudice Crevan e gli altri esponenti della Gilda sono rigidi e severi, basta poco per finire sotto l'attenzione dei giudici e diventare un Fallato, servirebbe dare un piccolo aiuto o assistenza ad un Fallato per diventare tale, eppure come non aiutare un uomo in difficoltà respiratorie in quell'autobus? Serbava che stesse morendo, tossiva e non respirava bene, avrebbe potuto esser soccorso e continuare a vivere invece perchè Fallato quell'uomo è dimenticato, lasciato a se stesso, ma non per Celestine. Quello è un uomo, non è semplicemente un fallato, è prima di tutto un uomo ed è quel senso di compassione e tenerezza per un anziano in difficoltà che spinge Celestine a compiere quel gesto che le cambierà la vita.

"Capisco bene cosa sta facendo: impedisce che le persone vengano ingannate. Conosco la differenza tra giusto e sbagliato. Comprendo le regole. Ma oggi ho la sensazione che quelle regole di cui sono una fervida sostenitrice siano meno nitide, perché oggi mi hanno toccato da vicino, mi sono letteralmente atterrate davanti a casa."
Celestine è l'emblema della perfezione, eppure aiutare i Fallati è proibito e si è cacciata in un bel guaio, dal quale pensa di uscire grazie all'aiuto di Crevan,  ma Celestine non è un burattino, ha una testa per pensare ma soprattutto ha un cuore, ed è quello che userà in udienza, quando sarà posta sotto accusa. Scortata in cella, Celestine incontra un ragazzo, che dal suo aspetto, le sembra un soldato, dal nome Carrick. Lui la guarda con rabbia e disgusto, guidato dall'apparenza, dai suoi abiti e dal suo aspetto, tuttavia Carrick cambierà opinione su Celestine e nella stanza delle Marchiature sono le sue parole che salveranno il suo cuore: «Tornerò a cercarti».
"Assomiglia proprio a un soldato. Sfioro con le dita i suoi lineamenti e ciò che scatena in me mi sorprende. L’ho conosciuto per soli due giorni, non abbiamo mai parlato, eppure… sento che tra noi esiste un legame molto forte."
La vita di Celestine ha un risvolto impensabile, non avrebbe mai creduto di diventare una Fallata, gente che fino a poco prima era da lei vista con disgusto e disprezzo. Celestine diventa una pedina che potrebbe davvero cambiare le sorti del suo Paese. Potrebbe essere il suo spirito a portare il cambiamento che molti chiedono, un pericolo che Crevan non può permettersi così il giudice non avrà problemi a rendere ancor più terrificante l'esistenza di Celestine.
Il motto della casa cosmetica è “Perfetta fuori, Perfetta dentro”, e mamma pronunciava quelle parole da quasi dieci anni, ormai. È diventata l’incarnazione stessa di quella frase.
«Che vorrà mai dire? E perché poi dovrebbe essere un desiderio comune? Chi ha detto che è quello a cui dovremmo ambire?»
In questo libro la scrittrice ha inserito così tante tematiche rilevanti che sarebbe impossibile non citarle. Prendete la libertà di pensiero e la libertà di espressione, oggi dei capisaldi del nostro ordinamento giuridico, che nel Paese di Celestine sono totalmente svuotati di contenuto, ne resta solo il loro guscio, la forma, ma nella sostanza nessuno ha la possibilità di esprimersi nei pensieri e nelle azioni, molti agiscono o restano inermi per paura, altri sono coraggiosi, agiscono e se fanno un passo falso vengono puniti. Ciò che emerge in questo libro è quanto sia semplice, per chi detiene il poter, manovrare a proprio piacimento le situazioni e fare in modo che sempre più gente si convinca di cose distorte, perchè presentate in modo diverso da quello che sono in realtà. Nessuna persona è davvero quella che sembra di essere, nessuno è se stesso e in questo mondo in cui sembra non esserci alcuna falla nel sistema in realtà ne ce ne sono tantissime.
«Ah, tesoro» mormora, prendendomi per mano. «Si stanno divertendo con te, sai? Giocano a suggestionarti. È tutta una questione di potere, di controllo. Così funziona la società in cui viviamo.»
Essere in allerta, mai fidarsi di qualcuno, potrebbe distruggerti, questa lezione la impara bene Celestine. Mai lasciarsi intimorire dagli altri, mai lasciarsi abbindolare dalle menzogne altrui, il suo mondo è fatto di suggestioni, in cui si dissemina terrore psicologico. Celestine avrà pochi alleati nella sua lotta alla sopravvivenza, ma nessuno varrà più della sua forza e della sua tenacia. Combattere per i propri ideali, per un mondo migliore, per una vita migliore. Questo è quello che ha sempre saputo di volere, lotterà in ciò in cui crede.
Il libro mette in luce tanti valori e principi che noi oggi diamo per scontato, la scrittrice ci racconta quanto l'uso della parole giuste sia importante, definire in modo corretto le cose è il modo per guardare in faccia la realtà. Il nostro vocabolario ha così tante parole per definire qualcosa che spesso e volentieri si usano tutte ma mai quelle più giuste, frutto dell'abilità nella dialettica, con la quale è possibile raggirare le cose, spingerle l'inverosimile al simile, l'impossibile al possibile. Soggiogare la mente altrui è un gioco da ragazzi se fatto con abilità e maestria e di questo la Ahern ce ne dà la prova.
"Ho scritto questo libro piena di rabbia, amore e passione: ogni singola parola e sentimento vengono dal mio cuore. Se c’è un messaggio che vorrei passasse attraverso queste pagine, è questo: Nessuno è perfetto. Non facciamo finta che non sia così. E non abbiamo paura delle nostre imperfezioni. Non bolliamo gli altri, illudendoci di non essere come loro. Accettiamo il fatto che essere umani significa essere Fallati, e impariamo da ogni errore che commettiamo, in modo da non ripeterli." Le parole della scrittrice sono tratte dai Ringraziamenti.
Insomma, non è solo un libro paranormale, è un libro dalle mille sfaccettature, dai molteplici punti di riflessione, che sottende un insegnamento molto rilevante: lottare in ciò che crediamo, ma soprattutto inseguiamo i nostri sogni, i nostri ideali, rimanendo noi stessi. Non cercatela, la perfezione non esiste.
Il libro termina lasciando la storia in sospeso, perciò capirete il desiderio di continuare la lettura con "Perfect". Non fatevi scappare questa chicca, "Flawed" merita davvero tanto, perciò se capitate in libreria o avete la carta di credito carica non esitate, comprate il romanzo.
4/5 STARS.

Cosa ve ne pare? Cosa pensate del romanzo? Lo prenderete? Lasciatemi nei commenti le vostre impressioni.
Vi abbraccio, R.♥

6 commenti:

  1. Buondì Rosalba, come sai aspettavo questa recensione e quindi eccomi qui <3 <3 Che dire? Hai assolutamente confermato la mia impressione, questo libro deve essere assolutamente mio il prima possibile ^_^ Ho letto le bozze e le ho adorate, dopo aver letto la tua recensione il mio entusiasmo se prima era alle stelle adesso le stelle le ha superate *_*

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    1. Ciao Ely, questo tuo commento mi lascia senza fiato. Vuoi distruggere il mio cuoricino? No, perchè con queste tue parole ci sei andata molto vicino. Sono felicissima che la mia recensione ti sia piaciuta. Grazie grazie e grazie ancora.
      Un grandissimo abbraccio ♥

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  2. E dopo la tua bella recensione c'è una sola cosa da dire: devo assolutamente leggerlo!

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    1. Susy ♥, ne sono felice. Correrò da te per leggere le tua di recensione, così da poter confrontarmi.
      Un abbraccio xD

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  3. Conoscevo la Ahern solo per i suoi romance e ammetto che l'incipit di questo distopico è stata una bella e piacevole sorpresa!

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    1. Ciao Alice, l'hai inserito nella tua WL? Sarò felice di conoscere le tue opinioni al riguardo.

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