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lunedì 24 luglio 2017

E' solo colpa tua di Robin C. | 6°tappa blogtour: Card ed estratti

Buongiorno lettori, oggi il blog ospita la sesta tappa del blogtour dedicato a "E' solo colpa tua" di Robic C, edito da Newton Compton a 7,90€ il cartaceo.
La tappa di oggi riguarda card ed estratti del libro. Iniziamo subito!!!

lunedì 7 novembre 2016

Cover Reveal: Per Addestrarti di Chiara Cilli (Blood Bonds #4) + super estratto

Buongiorno lettori e buon inizio settimana, quest'oggi il blog ospita una Cover Reveal dedicata al quarto episodio della serie Blood Bonds di Chiara Cilli. Ringrazio Chiara per avermi contattata e per fatto un ottimo lavoro con i codici html. Quanto segue è tutta farina del suo sacco. 

Svelata la cover di Per Addestrarti, quarto romanzo della serie dark contemporanea Blood Bonds di Chiara Cilli, realizzata dalla straordinaria Regina Wamba di Mae I Design and Photography ❤ Ora vi lascio alla trama e al corposo estratto!



Titolo: Per Addestrarti
Autrice: Chiara Cilli Serie: Blood Bonds #4
Genere: Dark Romance Editore: Selfpublishing Data di uscita: TBA



Credevo di sapere chi fossi. Cosa fossi.
Credevo di non avere più scampo, che la mia resistenza fosse ormai giunta al termine.

Poi ho sentito la sua voce pronunciare il mio nome.
Poi i suoi occhi hanno risposto al richiamo dei miei.

Non ha paura di me. Si avvicina. Mi parla. Mi tocca come se le appartenessi. È folle.
Lui è l’unica chance che ho per restare viva. Devo far sì che gli importi di me. Che sia lui ad avvicinarsi.

Ma non riesco a starle lontano.
Ma gli basta sfiorarmi perché perda di vista l’obiettivo.

L’arrivo della Regina è vicino.
Dovrò scegliere.

La sottomissione.
O la lama di André Lamaze.

Qualunque sia la sua decisione, finalmente dirò addio alla mia piccola rossa.

venerdì 13 maggio 2016

Estratti: 'Sei in ogni mio respiro' di Jessica Park

Cari lettori, come state?  Oggi vi riporto uno stralcio tratto dall'ultimo romanzo letto: 'Sei in ogni mio respiro' di Jessica Park. Ho adorato questo libro e con questo post voglio deliziare anche voi, se magari non avete ancora letto il romanzo, di un piccolo estratto. In tal modo spero di invitarvi alla lettura. Il libro merita di esser letto. Sono molto entusiasta del romanzo, e ve ne parlerò ancor meglio nella recensione.
  
«La musica dev’essere il sottofondo, creare l’atmosfera. Quando ti sentirai in quel luogo sicuro, allora potrai correre, e spingere il tuo corpo oltre i suoi limiti. Ti servono delle canzoni con un senso, un’anima, un cuore. Non queste stronzate pop.»
Mi ha riportato nel mondo reale, e mi ritrovo a scuotere il capo. «Non lo so. Non mi piacciono quelle con un senso. O un’anima, o un cuore.»
Chris si inginocchia davanti a me, si toglie una cuffietta e me la infila nell’orecchio. Metto una mano sotto la sua per sistemare l’auricolare e lui mi scosta i capelli. Con le dita sul lato del mio viso, mi fa inclinare la testa per fissarmi negli occhi. «Ti servono delle canzoni che ti diano delle sensazioni. Alcune ti faranno sentire forte e altre debole. Alcune ti renderanno determinata e altre ti faranno a pezzi. Ma ti servono tutte.» Parte la musica. È lenta. Delicata e ritmica, fatta di melodie che si intrecciano. «Corri attraverso il dolore.»
Scuoto di nuovo la testa, con lo sguardo fisso alle sue spalle. «No.» Vorrei concentrarmi sulla sua nuca abbronzata.
Annuisce. «Sì invece. Corri per attraversarlo, sentirlo, lascialo venire.»
«No», ribatto, più ostinata. «Lo faccio già fin troppo.»
«Non credo che tu lo faccia davvero. Secondo me, ti soffermi su determinati aspetti delle cose e poi le getti via. Smettila di fare resistenza.»
«Come fai a saperlo?» Dannazione. Di nuovo quel familiare pizzicore agli occhi. È così facile giocare con le mie emozioni, passare in modo del tutto imprevedibile da un estremo all’altro. Desiderio, poi rabbia, dolore… Non c’è mai fine. E con Chris è ancora peggio. Perché non riesco a tenermi a distanza?
«Lo gridi ai quattro venti in tutto ciò che fai. Ti aggrappi a ciò che ti è successo perché pensi che sia tutto quello che hai.»
«È così.»
«Trovati qualcos’altro.»
Scuoto la testa. Non so come si fa.

giovedì 17 marzo 2016

Gli estratti: 'Infinito + 1' di Amy Harmon

Cari lettori, quest'oggi voglio condividere con voi uno stralcio tratto dal libro 'Infinito + 1' di Amy Harmon, la mia lettura corrente. Ciò che leggerete qui di seguiro è una delle parti del libro, a mio parere, più belle, di infinita dolcezza e amore. 
Penso che questo estratto sia una delle parti che rendono meraviglioso questo libro. 
'Infinito +1' è già nel mio cuore.

Titolo: Infinito +1 | Titolo originale: Infinity + One | Scrittrice: Amy Harmon | Libro auto-conclusivo | Pagine: 352 | Genere: Young Adult | Data di pubblicazione: 15/02/2016 |Casa editrice: Newton Compton

Bonnie Rae Shelby è una superstar. È ricca, bellissima e famosa. E desidera morire. Finn Clyde è un signor nessuno. È brillante e cinico. Ma è completamente a pezzi. E tutto ciò che vuole è la possibilità di vivere ancora. Finn ha un passato con cui confrontarsi, Bonnie un futuro che non vuole affrontare. Un ragazzo, una ragazza, una strana serie di circostanze impreviste e una scelta: voltarsi dall’altra parte e ignorare ogni cosa o tendere la mano e rischiare tutto. Così, mentre il ticchettio di un orologio scandisce il tempo della scelta, inizia la loro avventura, un viaggio che cambierà per sempre le loro vite. Infinito + 1 è un romanzo romantico e struggente sulle infinite possibilità dell’amore, l’ultimo della ormai consacrata e amatissima autrice Amy Harmon.


Finn girò intorno allo scivolo e le si fermò proprio davanti, poi alzò gli occhi verso di lei.
Bonnie sbatté le ciglia ed ebbe un breve sussulto, come se per un attimo pensasse che Finn non fosse reale. Poi sorrise. Quel sorriso diceva che era felice di vederlo, era rapita dalla sua presenza. [...] Bonnie sorrideva guardando Finn, il viso pieno di luce, e lui la perdonò. All’istante. Non era più arrabbiato. Non era più spaventato. Non aveva più voglia di strangolarla, legarla e chiamare la polizia. Quei pensieri erano spariti, evaporati come fiocchi di neve sulla lingua di Finn.
Era l’una di notte di un giovedì di fine febbraio, in un parco gelido e deserto di Saint Louis, e non c’era nessun altro posto al mondo in cui lui avrebbe desiderato essere.
«Ciao», lo salutò Bonnie.
«Ciao». Porca miseria. Adesso anche lui sorrideva e scuoteva la testa in segno di resa. «Come diavolo devo fare con te?»
«Puoi spostarti, così scivolo». Gli fece l’occhiolino. Lui restò immobile. E lei si lanciò. Finn sapeva che lo avrebbe fatto. Bonnie volò verso di lui, gridando di felicità, e all’ultimo secondo lui si spostò evitando che due stivali da cowboy rossi lo colpissero negli stinchi. Ma lei gli cascò addosso lo stesso, come un ciclone, attorcigliò le gambe intorno a lui, e lui l’afferrò cadendo all’indietro. Le spesse piastre di protezione di gomma attutirono in gran parte la caduta, ma Finn si ritrovò disteso con la schiena per terra e Bonnie sopra di lui.
«Ti avevo detto di spostarti». Bonnie rise, il viso sopra quello di Finn, il berretto di lana appiccicato in testa. Lui glielo tirò via, e lei si passò subito una mano sui capelli in un gesto imbarazzato, piegando i ciuffi elettrizzati. Anche lui glieli accarezzò, una carezza che non aveva niente a che fare con la sua capigliatura, ma esprimeva solo il suo infinito bisogno di toccarla.


Questa è una delle parti del romanzo che preferisco. Spero che questo estratto vi abbia incuriosito e vi abbia invitato alla lettura.
E voi, avete letto 'Infinito +1'? Non ancora? Lo leggerete? 
Cosa pensate del piccolo stralcio che vi ho riportato? Bello, vero?
Scrivetemi nei commenti. Vi aspetto.
Baci, 
R.

lunedì 22 febbraio 2016

Gli estratti: 'Una più uno' di Jojo Moyes

Cari lettori, iniziamo questa settimana con un estratto estrapolato dal libro 'Una più uno' di Jojo Moyes, appena terminato. 
Ho iniziato questo libro spinta dal desiderio di leggere qualcosa della Moyes, in vista della futura pubblicazione nelle sale cinematografiche della pellicola 'Io prima di te', tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice. Tra i diversi romanzi della scrittrice pubblicati da Mondadori in Italia, ho optato per una storia molto dolce, quella di Ed e Jess. Ho ben valutato questo libro per la storia semplice, con toni leggeri ma profondi ed intensi allo stesso tempo, arricchito da uno stile scorrevole e fluido.


C’era una volta Ed, che un giorno incontrò una ragazza, la più ottimista che avesse mai conosciuto. Una ragazza che portava le infradito per propiziare l’arrivo della primavera. Attraversava la vita saltellando come Tigro, apparentemente incurante delle cose che avrebbero abbattuto la maggior parte delle persone.
Se cadeva, si rimetteva subito in piedi, come una palla che rimbalza. E se cadeva di nuovo, si stampava in faccia un sorriso, si scrollava la polvere di dosso e andava avanti. Ed non era ancora riuscito a capire se quello fosse il comportamento più eroico o più stupido che avesse mai visto.
E poi si era ritrovato sul ciglio della strada, davanti a una casa con quattro camere da letto situata in un quartiere elegante dalle parti di Carlisle, a osservare quella stessa ragazza che vedeva cadere a pezzi tutto quello in cui aveva creduto finché non era rimasto più nulla di lei se non un fantasma seduto sul lato del passeggero, con lo sguardo vuoto fisso sul parabrezza. Il suono del suo ottimismo che si scioglieva sgocciolando via era quasi percepibile. E nel cuore di Ed qualcosa si era spezzato.
Aveva prenotato un bungalow in riva al lago, a venti minuti d’auto dalla casa di Marty, o meglio, dalla casa della sua nuova compagna. Non era riuscito a trovare un albergo che accettasse i cani nel raggio di 150 chilometri, ma l’ultima receptionist con cui aveva parlato, una donna gioviale che l’aveva chiamato “cocco” almeno otto volte, gli aveva parlato di una nuova struttura gestita dalla nuora di una sua amica. Ed aveva dovuto pagare per tre giorni, il periodo di permanenza minimo, ma non ci aveva badato. Jess non gli aveva chiesto nulla. Forse non aveva nemmeno notato dove si trovavano.


Insomma questo è uno degli estratti più emozionati. Un libro davvero bello, al quale dovete concedere un'opportunità. Ve ne parlerò meglio nella recensione.
Cosa pensate di questa paginetta? Pensate che il libro posso fare al caso vostro? 
Vi aspetto nei commenti.
Per oggi è tutto. 
Bacioni,
Rapunzel 

martedì 20 ottobre 2015

Estratto: 'Oltre noi l'infinito' di Jay Crownover

Ecco a voi un piccolo stralcio tratto da un libro letto di recente. Sto parlando di 'Oltre noi l'infinito' di Jay Crownover. Ho trovato questo libro davvero carino. Una storia romantica che farà sognare molti lettori, ma potrò parlarvi meglio di questo romanzo prossimamente, nel post di recensione ad esso dedicato. Con il post di oggi voglio farvi avvicinare al romanzo invitandovi alla lettura di un breve estratto, tratto tra le prime pagine del libro. Magari piace a chi non ha ancora letto il romanzo e decide così di comprarlo in libreria.

'Annuii distratta e bussai dolcemente alla porta. «Jet?». Non sentii alcuna risposta, ma la maniglia non oppose resistenza, perciò scivolai all’interno e pregai in silenzio che non
stesse facendo qualcosa che avrebbe imbarazzato entrambi. Mi dava le spalle ed era piegato sul lavandino, mentre fissava la sua immagine riflessa nel vetro sudicio. Il suo sguardo saettò verso di me sul vetro sporco e l’ostilità che traspariva dal suo bel viso era chiara come la furia selvaggia nei suoi occhi scuri bordati d’oro fuso. Sembrava essere sul punto di perdere il controllo. I bicipiti si contrassero e irrigidirono come se stesse per staccare il lavandino dalla parete per lanciarlo via.  «Che vuoi, Ayden?». Bella domanda. «Volevo solo sapere che ti prende. È tutta la settimana che ti comporti come se ce l’avessi con me e non capisco perché». Vidi le sue mani irrigidirsi e le dita contrarsi e notai anche che invece del solito smalto nero si era pitturato le unghie dei medi dello stesso rosso sangue del mio vestito. Non era pensato per essere sexy, ma su di lui lo era. «Perché hai portato quel tipo al mio concerto?». All’improvviso il bagno mi sembrò minuscolo e opprimente. Riuscivo a percepire l’intensità di qualsiasi cosa stesse provando attraversarmi la pelle. Non l’avevo mai visto così sconvolto fuori dal palco e non ero sicura di come gestirlo in quello spazio ristretto.
«Non me lo sono portata dietro. Siamo andati a cena e avevo intenzione di farmi lasciare qui davanti, ma si è spaventato vedendo la gente che bazzica qui fuori e ha insistito per accompagnarmi all’interno. E che cosa c’entra con il fatto che ti sei comportato da coglione con me? Non puoi essere incazzato perché vengo qui con un ragazzo che frequento da mesi, quando una delle tipe che ti sbatti se n’è andata con le mutande nella tasca posteriore dei pantaloni meno di una settimana fa». Feci una pausa. «Allora, Jet, qual è il problema?».
Pensavo che mi avrebbe aggredita, che mi avrebbe risposto che non avevo alcun diritto di giudicare, che avrebbe gridato che non potevo permettermi di portare qualcuno che sapevo detestasse proprio quando si stava preparando a suonare per una serata grossa e importante come quella. Quello che non mi aspettavo, invece, era che le sue dita lasciassero la presa mortale sul lavandino e che si dirigesse a passi pesanti verso di me, con gli occhi che lanciavano fiamme e ardevano di qualcosa di indefinito. O che le sue mani piene di anelli mi spingessero bruscamente contro la porta del bagno, per poi risalire fino ai miei capelli. La bocca di Jet si accanì sulla mia con una violenza tale da farmi lacrimare e per un secondo fui così scioccata da non riuscire a fare altro che restare immobile e permettergli di esplorarmi con quelle mani che avevo fissato per mesi e di divorarmi con quella lingua che sapeva di metallo. Quando il mio cervello riprese a funzionare, stava iniziando a tirarsi indietro, ma ormai la diga si era rotta e non c’era più modo di arginare il fiume in piena. In preda al desiderio, gli circondai il collo con le braccia, trattenendolo dove si trovava. Sapeva di whisky e dolci tentazioni. Mi strinsi a lui, piena di lussuria e sentii il suo ginocchio scivolarmi sotto la gonna. Lo shock del contrasto tra il freddo del bilanciere e il caldo della lingua che strofinava contro la mia mi fece boccheggiare, facilitandogli l’accesso ovunque cercasse di introdursi. Ero in punta di piedi, adesso, e tutte le sue parti migliori premevano con insistenza contro le mie parti più bramose. Non riuscivo a ricordare che un semplice bacio potesse essere così travolgente.
Non volevo lasciarlo andare.'
Quello che avete letto sopra è uno dei passi più passionali. Davvero emozionante, non credete? A me ha colpito molto questa scena ed ho voluto condividerla con voi, sia con chi ha già letto, come me, questo romanzo per ricordare con gioia questo stralcio niente male e sia con chi non l'ha letto ancora perchè si accorga che questo romanzo è davvero una chicca. 
Lettori romance, cosa ne pensate di queste due paginette? Oltre noi l'infinito fa o no a caso vostro? 
Curiosa dei vostri pareri vi aspetto nei commenti.
Baci, 
Rapunzel.

sabato 19 settembre 2015

Gli estratti: 'Torna con me' di J. Lynn

Cari lettori, anche oggi  un appuntamento libroso. Sono stata davvero contenta di aver letto in anteprima il nuovo romanzo della Lynn, grazie alla casa editrice Nord, che non finirò più di ringraziare ancora e ancora. Magari la maggior parte di voi avrà già dato una chance a questo libro, magari grazie a un consiglio ricevuto da un amico o dopo aver letto alcune recensioni sul romanzo. (Ah, quasi dimenticavo, la mia recensione sul romanzo la potete leggere cliccando qui.) Ma è per la restante parte dei lettori che scrivo, quelli che ancora non sanno se leggere o meno questo romanzo. Sapete che quando scelgo un libro molto spesso lo scelgo grazie a quanto di esso venga detto dai lettori oltreoceano o anche italiani che, beati loro, leggono in lingua, ma con questo romanzo non ho sentito alcuna necessita di conosce delle info, sapevo che l'avrei letto e nulla mi avrebbe fermato, neanche un commento negativo. «Quanto ti metti in testa un'idea, non te la togli più.», queste sono le parole che spesso mi ripetono chi mi conosce bene, ed è davvero così, anche con i mie cari amici libreschi. 
Di 'Torna con me' vi prorogo un passo, davvero breve, per invitare anche voi alla lettura, magari potrà piacervi così da decidere di comprare subito il libro e immergervi nella lettura.


estratto dal libro. Pag 62-63Il cuore stava per esplodermi. « Cosa... cosa ci fai qui, Reece? »
Le sue belle labbra si schiusero in un sorriso. « Sai, all’inizio non lo sapevo neanch’io. Ero in giro, dovevo mangiare qualcosa, e mi sono ritrovato qui. E mi sono ricordato di quando venivo sempre a prenderti. »
Mi si annodo` lo stomaco: ero una stupida, ma mi sorprendeva davvero che se lo ricordasse. Ero convinta di essere l’unica a serbare quei ricordi. Lo guardai e mi giro` un po’ la testa, e non per il caldo ne´ per la sua altezza.
« E...? »
« Sei stanca? »
Non era una risposta alla mia domanda. « No. » Scossi la testa.
I suoi occhi, di un azzurro cosı` intenso che in quella penombra sembravano neri, fissarono i miei. « Be’, mi sono messo a pensare. Pensieri assurdi. »
La mia espressione era perplessa. « Assurdi? »
Annuı` e il suo sorriso si allargo` . « Pensieri folli, del tipo: perche´ non possiamo ricominciare da capo? »
« Ricominciare? » Ero diventata un pappagallo che ripeteva tutto quello che sentiva.
«Sı`, io e te. »
Quello l’avevo capito. «E mi e` sembrata un’ottima idea », continuo` , avvicinandosi di un altro passo. Ero vicina a lui come lo ero stata a Nick poco prima, ma con Nick non avevo provato niente. Ora invece una tempesta di sensazioni si dava battaglia dentro di me, mandandomi in corto circuito le terminazioni nervose.
« Spero che tu sia d’accordo. » « Quale idea? »
Mi sistemo` gli occhiali. « Dimentichiamo quella notte. Non possiamo fingere che non sia mai successa, ma hai detto che... che non ti ho fatto del male, e so che non mi mentiresti su una cosa del genere », continuo` , e io mi sentii torcere lo stomaco. Mentire, io? Mai. «Ma possiamo lasciarci alle spalle tutta quella faccenda, no? »
« Perche´? » chiesi d’istinto, e lo vidi confuso. «No, voglio dire: perche´ proprio adesso?»
Esito` per un momento prima di rispondere. « Eravamo amici e, se devo essere sincero, mi manca la tua amicizia, piccola. Mi manchi tu. E mi sono stufato. Ecco perche´.»
Il mio cuore fece una capriola. Gli ero mancata? Era stufo di sentire la mia mancanza? Oddio. Avevo il cervello in panne e non sapevo cosa rispondere. Avevo passato undici mesi a insultarlo e a nascondermi da lui, e adesso ero letteralmente senza parole. Era pentito di quella notte, ma adesso era la` e voleva ricominciare.
Una scintilla di speranza mi si accese in petto. Mi sembrava di avere di nuovo quindici anni, quando per la prima volta lui mi aveva sorriso dall’altro capo del giardino.
O quando mi accompagnava a scuola...
pag 62-63

Cosa ve ne pare? E' solo uno stralcio tratto dal libro 'Torna con me', davvero bello. Curiosa di conoscere le vostre opinioni, scrivetemi, se vi va, nei commenti.
Un saluto,

domenica 6 settembre 2015

Gli estratti: "Prometto di sbagliare" di Pedro Chagas Freitas

Sono magiche le parole di questo libro e lo scrittore è un poeta. Sono queste le parole che mi ripeto, tra me e me, quando penso al libro di Pedro Chagas Freitas, dal titolo "Prometto di sbagliare", pubblicato da Garzanti in data 27 agosto 2015. Non c'è un passo o semplici frasi che non colpiscono per l'intensità, per l'armonia e la bellezza delle parole utilizzate, così ho amato ogni racconto che ho letto fino ad ora. 
Ecco a voi un piccolo passo tratto dal libro, in cui lo scrittore scrive...
«PROMETTO DI SBAGLIARE.»
Fu l’unica promessa che le fece, tutta una filosofia in tre parole. Non credeva nella possibilità della perfezione, e neppure faceva nulla per raggiungerla, perché se non esiste a che serve cercarla?
E si lasciava vivere per quello che aveva davanti, tutte le possibilità, tutte le porte. C’era sempre un’ora ideale per la felicità ed era sempre adesso. L’amore arriva solo quando smettiamo di essere perfetti. 
«Vorrei tanto ma lascia stare.»
L’abominevole paura della gente, l’abominevole capacità di saziare a metà quel che può essere intero. Leiaveva paura, tanta paura, paura di sbagliare, di non riuscirci, paura di non fare il passo giusto nella direzione giusta, men che meno al momento giusto, e quando l’abbraccio accadde erano due corpi che si univano, sì, ma erano molto di più: due mondi diversi che non sapevano come unirsi. L’amore esiste solo quando due mondi si uniscono senza avere la minima idea di come fare a unirsi. 
«L’errore è cercare quel che non esiste.»
E lui insisteva, l’abbracciava dopo il sesso e le spiegava il contenuto della vita, l’urgenza di una pelle, dimenticare la possibilità di una coppia perfetta per assaporare nella perfezione la coppia possibile, lui e lei, imperfetti come solo loro due, lui con le rughe su tutta la faccia, lei stanca di lottare, stanca di temere, i figli, la vita, una storia indelebile alle spalle. L’amore esiste solo quando due persone si incontrano in mezzo a due viaggi diversi. 
«Prometto di sbagliare.»
Prometto di amarti fino al limite, baciarti fino all’ultima frontiera, correre quando basterebbe camminare, saltare quando basterebbe correre, volare quando basterebbe saltare. Prometto di abbracciarti con l’interno delle ossa, percorrerti la carne con la fame assoluta, e andare in cerca dell’orgasmo tutti i giorni, trovare la felicità nella dolcezza assurda che sapremo destinarci.
Prometto di fallire. Senza esitare. Prometto di essere umano, incoerente, di dire la parola sbagliata, la frase sbagliata, perfino il testo sbagliato, di agire senza pensare, a che diavolo serve pensare quando ti amo in modo così scellerato? Prometto di capire, prometto di volere, prometto di crederci. Prometto di insistere, prometto di lottare, di scoprire, di imparare, di insegnare. Tutto questo per dirti che prometto di sbagliare. E Dio ti liberi dal non promettermi lo stesso. 
«Sei stata il modo più bello di sbagliare.»
E lei sentì che le mancava il respiro, esitò come non aveva mai esitato, volle pensare a tutto, mettere tutte le possibilità sul piatto della bilancia, ma quando riprese fiato non disse:
«Vorrei tanto ma lascia stare». Quando riprese fiato stava pensando a come avesse fatto a smettere di pensare, per quei due o tre secondi, a sé stessa. L’amore esiste solo quando ci offre almeno due o tre secondi di noi stessi. 
«Se sbagli di nuovo, giuro che ti amo per sempre.»
E lei sbagliò.
pag 80-81 

Spero siano di vostro gradimento queste parole. 
Un saluto,

sabato 29 agosto 2015

Gli estratti: "L'incastro (Im)perfetto" di Colleen Hoover

Non potevo crederci, quando ho letto che il romanzo "Ugly Love" di Colleen Hoover sarebbe stato pubblicato dalla Leggereditore l'indomani, non potevo davvero crederci. Pensavo di sognare, ma non è stato così. Finalmente, il giorno che attendevo da tempo, è arrivato, così non mi sono persa d'animo e in quattro e quattr'otto ho comprato e iniziato il libro. Non volevo spendere altro tempo, anche se mi sarebbe piaciuto molto attendere per acquistare la versione cartacea, ma è stato più forte di me, perciò evviva gli ebook e il modo semplice per acquistarli, a casa con pigiama e pantofole. Non perdiamo altro tempo a chiacchierare, avrò modo di dire quello che penso del romanzo durante la sua recensione, ora voglio farvi innamorare delle bellezza di questo romanzo con un piccolo stralcio, tratto dal romanzo.

"Smetto immediatamente di ridere, ma non perché non lo trovi più divertente. Smetto di ridere perché, non appena il suo dito si posa sulle mie labbra, dimentico come si fa.
   Dimentico ogni cosa.
 In questo momento l’unica cosa su cui riesco a concentrarmi è il suo dito, e il modo in cui sta scivolando lentamente dalla bocca sul mento. I suoi occhi seguono la punta del dito che continua a muoversi, sfiorandomi la gola, poi il petto e ancora più giù, giù, giù fino allo stomaco.
   È solo un dito, eppure la sensazione è che mi stia toccando con un migliaio di mani. Ne sanno qualcosa i miei polmoni, che non sembrano riuscire a tenere il passo.
   Il suo sguardo segue il dito fino al bordo dei jeans, appena sopra il bottone. Non ha nemmeno toccato la pelle, ma a sentire il battito veloce e convulso del mio cuore non si direbbe. Ha iniziato ad accarezzarmi lo stomaco da sopra la maglietta con tutta la mano, che ora si è posata sulla vita. Mi afferra i fianchi con tutte e due le mani e mi attira forte contro il suo corpo.
   Chiude gli occhi per un attimo, e quando li apre di nuovo non sta più guardando in basso: sta
guardando dritto verso di me.
   «Voglio baciarti da quando sei entrata dalla porta stamattina» mi dice.
   La sua confessione mi fa sorridere. «Hai una pazienza incredibile.»
   La mano destra lascia il mio fianco e si posa sul lato della mia testa, accarezzandomi i capelli con il più delicato dei tocchi. Poi, scuotendo lentamente la testa, risponde: «Se avessi una pazienza incredibile, non saresti qui con me adesso.»
   Mi allaccio a queste ultime parole e immediatamente cerco di immaginare cosa possano nascondere, ma nell’istante in cui le sue labbra toccano le mie, niente ha più importanza. L’unica cosa che conta è la sua bocca e il modo in cui sta invadendo la mia.
   È un bacio lento e pacato, il suo – l’esatto opposto del battito del mio cuore. Mi posa la mano destra dietro la nuca, e la sinistra scivola piano sul fondoschiena. Esplora la mia bocca con tutta la calma del mondo, come se avesse in mente di tenermi dietro quel paravento per il resto della giornata.
   Sto facendo ricorso a ogni grammo di forza di volontà che mi resta per evitare di aggrapparmi a lui con braccia e gambe. Cerco di fare appello alla stessa pazienza di cui sta dando prova lui, ma è difficile con il genere di reazione fisica che riescono a scatenare in me le sue dita, le sue mani, la sua bocca.
   La porta sul retro si apre e sul pavimento risuona il ticchettio dei tacchi della commessa; e quando Miles smette di baciarmi, il mio cuore lancia un grido. Fortunatamente non può sentirlo. Io sì.
   Invece di allontanarsi e tornare verso la cassa, Miles mi cinge il viso con le mani e mi osserva in silenzio per qualche secondo. Mi sfiora dolcemente il mento con il pollice e sospira piano. Ha le sopracciglia aggrottate e gli occhi chiusi. Appoggia la fronte alla mia, tiene ancora il mio viso tra le mani – è come se riuscissi a sentire il suo conflitto interiore.
   «Tate.»
   Pronuncia il mio nome con voce bassissima, esprimendo il suo rammarico per parole che non ha ancora detto. «Mi piace...» apre gli occhi e mi guarda «...mi piace baciarti.»
   Non so perché debba essere così difficile per lui pronunciare questa frase, ma la sua voce si spegne verso la fine, come se stesse cercando di impedire a sé stesso di terminarla.
   Dopodiché mi lascia andare ed esce velocemente da dietro il paravento, come se volesse scappare dalla sua stessa confessione.

   Mi piace baciarti."

42.3%
Credetemi quando vi dico che questo piccolo estratto fa battere fortissimo il cuore, e queste parole, paragonate a tutto il romanzo, sono poche e niente. Basta poco per innamorarsi di un libro, e questo romanzo è uno di quelli che entrano prepotentemente nel tuo cuore, lasciandoti annientata e disarmata.
Cosa ne pensate? A voi l'ultima parola, con questo chiudo, a domani,
Baci,

giovedì 20 agosto 2015

Gli estratti: "E l'amore bussò" di G.J.Walker-Smith

Cari lettori, in questo periodo fagocito libri, so che magari non è l'espressione migliore ma li divoro letteralmente, uno dietro l'altro, la causa è sicuramente il periodo, essendo Agosto riesco a ritagliare molto tempo per la lettura. Bando alle ciance, oggi non voglio dedicarmi a recensire, ma voglio riportavi un estratto tratto dal libro in lettura. Parlo di "E l'amore bussò" di G.J.Walker-Smith, edito da Newton Compton il 6 agosto 2015, insomma un libro fresco fresco di stampa. 
Fin da subito la trama, la copertina e i commenti dei lettori americani mi hanno spinta ad aggiungere il romanzo nella mia "wish list", così come dimostra il post di introduzione dedicato al romanzo, che potrete leggere cliccando qui.
Non perdiamo più tempo, conoscete il fine della rubrica: attirare il lettore e far perseguire lui la medesima lettura. Con questo vi riporto nell'immediato il testo che ho scelto per voi...

Noto come Saving wishis, primo romanzo della seirei Whishes
"Adam mi passò lentamente le dita sulla fronte. «Vorrei potermi fidare di ciò che sento in questo momento», mormorò.   I suoi dubbi mi colpirono come un cazzotto. Certo che non si poteva fidare. Non era pensabile che potesse ignorare quanto ero stata odiosa con lui fin dall'inizio. Mi allontanai, lasciandogli lo spazio di cui sicuramente aveva bisogno.
«Voglio che siamo amici, Adam». Era una menzogna della peggior specie, ma ero convinta che fosse ciò che voleva sentirsi dire.  «Non voglio essere tuo amico, Charli». Era come se le parole gli uscissero di bocca a fatica.
Incrociai le braccia sul petto, a mo' di scudo, temendo che il mio cuore, ormai spezzato, cadesse ai suoi piedi e che lui lo calpestasse distruggendolo definitivamente.
«Tutto questo sfida la logica. Non riesco a spiegarmelo». Mi domandai se avessi interpretato male.  «Non capisco cosa vuoi dirmi», risposi, alzando bandiera bianca.
«Se te lo spiegassi potrei scatenare un terribile attacco di fughite», mi avvertì, sorridendo quel tanto che bastava per farmi pensare che non fosse del tutto negativo.
«Prova», insistei.
Le sue braccia ricaddero lungo i fianchi, poi allungò le mani verso di me, prendendomi il viso. «Non ci sono parole per descriverlo», mormoro, pensoso.
«Parli due lingue. Non riesci a mettere insieme una frase di senso compiuto?»
«Mi dispiace», rispose, senza in briciolo di sincerità. «Ci provo».
Assaporai l'aria salata dell'oceano sulle sue labbra, quando premettero sulle mie, dapprima con forza poi regredendo a un lieve tocco che mi provocò un brivido caldo in tutto il corpo. Il calore delle sue dita sul viso rimase a lungo, anche una volta che le ebbe spostate per sfiorarmi le braccia e infine prendermi le mani.
Appoggiò la fronte alla mia.  «Ti volevo», sussurrò lui, così piano che sentii a malapena." 
18.6%
Come potete leggere sopra, fin dalle prime pagine il libro si presenta essere molto romantico e dolce, con una protagonista dal cuore spezzato e un protagonista con folle amore. Chissà cosa mi riserverà il resto della lettura. Spero che questo stralcio vi abbia incuriosito. Io vi saluto e vi do appuntamento al prossimo post.
Baci,

martedì 18 agosto 2015

Gli estratti: "L'amore è uno sbaglio straordinario" di Daniela Volonté

Cari lettori, aprite bene gli occhi e  non perdetevi questo post, in cui vi riporto una pagina del libro in lettura, intitolato "L'amore è uno sbaglio straordinario", l'ultimo romanzo scritto da Daniela Volonté. La sua pubblicazione è prevista per giovedì 27 agosto 2015 dalla casa editrice Newton Compton. Segnatevi, per chi non l'avesse ancora fatto, questa data perché non potete mancare di leggere questo romanzo, se come me amate il romance. 
Per invogliare voi lettori ad acquistare questo libro, il quale mi ha rapito facilmente, vi trascrivo una stralcio di esso, proprio nello spazio qui sottostante.


"L'inizio dell'anno è stato una vera sorpresa. Ho passato tutta la notte in chat con Leo. Ogni suo messaggio mi lasciava con lo stesso stupore e la stessa meraviglia di quei fuochi d'artificio che illuminavano il cielo. L'ultimo che mi ha inviato è stato il migliore 
1 gennaio 2014 ore 02:03
Ora a dormire, Melissa Riva! Visto che è il primo dell'anno, mi concedi una cosa? Dopo che avrai letto questo messaggio, non rispondermi. Spegni tutto. Chiudi gli occhi e rilassati. Non aver paura. Abbi fiducia in me. 
Immagina una soffice coperta che ti avvolge le spalle. E' il mio abbraccio. Poi un soffio caldo sul tuo viso e le tue labbra che diventano umide perché vi appoggio le mie. E' il nostro bacio, che rimane sospeso per lungo tempo. I tuoi capelli si spostano, perché è mia la mano che si sta facendo strada tra la tua seta scura. Questa è la mia buonanotte, Mel. In questa notte in cui temevo di averti perso.
Non aver paura se quando ti sveglierai non troverai nessuno accanto a te, perchè in verità ci sarò. Sarò in qualche angolo del tuo cuore, come tu ormai sei nel mio. 
Ora dormi serena, 
L. 
  Nei mesi successivi la mia vita è stata scandita sempre più dall'attesa delle sue parole. E io stessa gli ho scritto in modo assiduo. Ogni scusa è stata buona per comunicare con lui.  Temevo che la mia insistenza lo avrebbe allontanato, invece anche lui ha iniziato a contattarmi più volte al giorno." 
pag.88
Questo è solo un piccolo assaggino di un bellissimo romanzo di circa 256 pagine, che vi aspetterà in libreria a partire dal 27 agosto 2015. Non dimenticatelo, è un libro davvero molto carino, piacevole e romantico al punto giusto, e a noi piacciono le storie d'amore da batticuore. A presto la sua recensione, sempre qui, nel blog. 
Un saluto e abbraccio a tutti voi.

giovedì 30 luglio 2015

Gli estratti: "Trovando te" di Jennifer Probst

Cari lettori, oggi inauguro una nuova rubrica, intitolata "gli estratti", il cui fine è quello di riportarvi un piccolo stralcio del libro che sto leggendo, così da far avvicinare il lettore alla lettura e approcciarsi ad essa. Insomma questa rubrica è un cosiddetto "invito alla lettura" così che possiate valutare se il libro faccia o meno per voi. 
Proprio poche ore fa, in occasione della ricezione del romanzo in omaggio a cura di Corbaccio, ho iniziato la lettura del terzo romanzo della serie Cuori Solitari, più nota come "Searching for" di Jennifer Probst, intitolato "Trovando te". 
Sono ancora alle prime pagine e per evitare di riportavi le prime battute ho deciso di aprire il libro in una pagina a caso e trascriverla per voi. 

"Non sarebbe più successo. Erano entrambi ubriachi ed emotivamente vulnerabili e avevano agito impulsivamente. Questo avrebbe detto. Anzi non ne avrebbe proprio più parlato. Magari lei non se lo ricordava nemmeno. Se tra loro fosse cambiato qualcosa per colpa di quel bacio, non se lo sarebbe mai perdonato. 
  Si passò la lingua sul labbro inferiore e sentì il suo sapore. Chiuse gli occhi e cercò di imprimere quel ricordo nella memoria, dove l'avrebbe custodito a lungo per recuperarlo in quelle notti orribili e solitarie in cui avrebbe desiderato qualcosa di bello che lo aiutasse a superare le ore di oscurità.
  Quando il respiro divenne regolare, staccò la mano da quella di lei e si alzò. Gen fece una smorfia nel sonno e si girò leggermente verso di lui, come se lo cercasse. Lasciò le bottiglie all'aperto con l'intenzione di tornare a pulire il giorno dopo e la prese in braccio senza fatica. Un perfetto fagottino di morbidezza femminile con la testa appoggiata al suo petto in totale abbandono e fiducia. 
  Riuscì a portarla a casa, metterla a letto e tirarle su le coperte. Le diede un bacio casto sulla fronte. Le sue labbra rosa pallido si piegarono in un mezzo sorriso addormentato. 
  Non riusciva a concepire come qualcuno potesse farle del male. Giurò di andare a fondo di quel pasticcio e di scoprire cosa fosse accaduto realmente: sicuramente c'era stata una violenza di qualche genere. Era brava a nascondere i suoi segreti. Quasi quanto lui. 
  Chiuse la porta, si spogliò e si stese sul letto. Il corpo ancora fremeva di energia residua ed eccitazione sessuale, ma alla fine le conseguenze degli avvenimenti della giornata si fecero sentire.
  Cadde nel sonno, un amico inquieto e incostante di cui non si fidava." 
pag.57
Bene bene, questo romanzo è davvero ben scritto e la storia è alquanto accattivante. Non vedo l'ora di procedere e ultimarlo. E' una vera chicca, non credete? A chi è venuta voglia di leggere questo "romance"? A chi no? Commentate se volete, curiosa di conoscere le vostre opinioni, questo è tutto, la vostra Rapunzel.

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